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Scuola di Medicina, la decisione rinviata a lunedì. Si lavora sulle partnership

Il Comitato provinciale di coordinamento, l’ente preposto a esprimersi sulla proposta di istituzione e attivazione di corsi di studio sul territorio, ha deciso di rinviare la decisione su Medicina a lunedì pomeriggio. Si sta cercando di coinvolgere Padova nel progetto trentino 

Pubblicato il - 16 gennaio 2020 - 15:39

TRENTO. Ieri pomeriggio il Senato accademico dell'Università di Trento aveva dato il via libera al progetto di Scuola di Medicina con l'Università di Verona (QUI L'ARTICOLO). Un progetto portato avanti dallo stesso rettore Paolo Collini, sostenuto dalla rappresentanza studentesca e appoggiato dai direttori dei dipartimenti dell'Ateneo. Un passo importante che ha dimostrato come l'università vada avanti compatta verso un intervento che vede il coinvolgimento del territorio e di tutti i vari centri di eccellenza (QUI L'ARTICOLO).

 

Allo stesso tempo, però, non vi è stata alcuna chiusura nei confronti dell'Università di Padova. La linea portata avanti fino ad ora è che una nuova Scuola di Medicina trentina non deve essere la fotocopia di altre realtà e la leadership del progetto non può che essere trentina.

 

Se da un lato gli accordi con Verona e altre università italiane sembrano essere cosa fatta, il nodo con l'ateneo patavino continua a far discutere. La decisione del presidente  della Giunta provinciale di chiamare Padova e di sostenerla,  ha infatti “inceppato” un percorso che sarebbe stato molto più lineare. Ora la palla passa ai rettori delle università coinvolte, che dovranno portare avanti un dialogo, di certo non semplice, per trovare una sintesi entro lunedì. 

 

Per questo, oggi, durante la riunione del Comitato provinciale di coordinamento, l’ente preposto a esprimersi sulla proposta di istituzione e attivazione di corsi di studio sul territorio, si è deciso di rinviare la decisione su Medicina a lunedì pomeriggio. 

 

Alla riunione, presieduta dal rettore dell’Università di Trento Paolo Collini, hanno partecipato l’assessore all’istruzione, università e cultura, Mirko Bisesti, delegato per la riunione dal presidente Maurizio Fugatti e il rappresentante degli studenti di UniTrento, Edoardo Meneghini

 

Alla prorettrice alla didattica dell’Ateneo trentino, Paola Iamiceli, è andato il compito  in apertura di incontro di illustrare le varie proposte dal punto di vista tecnico. 

 

Il Comitato ha espresso parere favorevole al progetto di istituzione e attivazione di tre corsi di laurea magistrale: in Studi globali e locali (LM-62), proposto dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale; in Agri-food Innovation Management (LM-69), proposto dal Centro Agricoltura Alimenti Ambiente – C3A, in collaborazione con CIBIO e altri dipartimenti dell’Ateneo; in Artificial Intelligence Systems (LM-32), proposto dal Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione in collaborazione con altre strutture (Ingegneria Industriale, CIMeC, Facoltà di Giurisprudenza e Fondazione Bruno Kessler). 

 

Rinviata, come già detto, la decisione di Medicina. Durante la riunione, infatti, il rettore ha precisato che “sono ancora in corso gli incontri per la definizione della partnership per la realizzazione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia”.  Da qui la decisione di rinviare la formulazione di un parere su questo nuovo corso  riconvocando la seduta per il pomeriggio di lunedì. Un rinvio che consentirà il completamento e la definizione di tutti gli accordi di collaborazione per la progettazione e gestione del corso di studi. 

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