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Trento
26 ottobre | 19:36

Tsm, crisi in sospeso tra chi vuole fuori la politica (e Barone) e una sede nuova ancora vuota, Spinelli: ''Serve un confronto sereno su cosa è stata e cosa dovrà diventare''

La Provincia continua a prendere tempo. Il rettore Deflorian nei giorni scorsi su il Dolomiti aveva auspicato un rinnovo completo del consiglio di amministrazione. La sensazione è che attorno a Tsm si giochi una partita che vada ben oltre il solo funzionamento della scuola di alta formazione. Una partita di equilibri politici. Intanto,  proprio in questi giorni,  è comparso l'avviso di selezione per il conferimento dell'incarico a tempo determinato di direttore generale di Trentino School of Management

Tsm, crisi in sospeso tra chi vuole fuori la politica (e Barone) e una sede nuova ancora vuota

TRENTO. Il destino della Trentino School of Management resta sospeso. Il nodo politico e amministrativo che pesa sul futuro dell’ente non sembra per adesso di rapida risoluzione nonostante il tempo continui a scorrere e la decisione debba essere assunta entro la metà di novembre. La sensazione è che la Provincia voglia prendersi ancora qualche settimana.

 

Non è stata fatta alcuna scelta, serve un confronto sereno su cosa Tsm è stata e su cosa dovrà diventare” ha spiegato a il Dolomiti l'assessore provinciale di riferimento, Achille Spinelli. Tsm ha tre soci: l'Università di Trento, la Regione e il socio di maggioranza, che è la Provincia, a cui spetta ora fare il primo passo per uscire da questa situazione.

 

Quella che fin dalla sua fondazione è stata una scuola d’eccellenza trentina ora sta vivendo una delle sue fasi più difficili. La crisi è esplosa negli scorsi mesi, quando l'Università di Trento ha deciso di autosospendersi, denunciando una “marcata politicizzazione” dell’ente e la totale esclusione dalle dinamiche decisionali.

 

Una decisione che ha mostrato lo scontro interno che si stava portando avanti da diversi mesi e che vedeva da un lato il presidente Francesco Barone, esponente di Fratelli d'Italia e vicino all'assessora Francesca Gerosa, e dall'altro l'amministratore delegato Delio Picciani, che a settembre ha deciso di consegnare le proprie dimissioni, facendo scoppiare il caso politico e le dimissioni a ruota anche di altri due componenti del Cda, Patrizia Cordin e Federico Dal Rì.

 

Ed è proprio sul nuovo Consiglio di amministrazione che il rettore dell'Università di Trento, Flavio Deflorian, ha auspicato un rinnovo completo per consentire una nuova partenza e quindi la sostituzione anche dell'attuale presidente Francesco Barone (QUI L'ARTICOLO). A tentare di trovare una quadra dovrà essere l'assessore Spinelli. “La posizione del rettore è chiara ed è ben identificabile” ha spiegato l'assessore Spinelli. “Vedremo come si può conciliare l'esigenza di una ripartenza con le posizioni provinciali”.

 

Sullo sfondo ci sono le richieste che erano arrivate all'inizio della legislatura da Fratelli d'Italia che, rispetto a oggi, però, aveva un valore ben diverso all'interno della Giunta Fugatti. Il partito della Meloni aveva chiesto e ottenuto il posto da presidente di Tsm per Francesco Barone. Posizione, questa, che il diretto interessato sembra non voler lasciare.

 

Di Francesco Barone e del ruolo di presidente – ha spiegato a il Dolomiti l'assessore e vicepresidente Achille Spinelli – non ne abbiamo ancora discusso. Vogliamo aprire un confronto con gli altri soci sull'intera situazione”.

 

Fra le novità di questi giorni, dopo gli articoli usciti su il Dolomiti nei giorni scorsi, è comparso l'avviso di selezione per il conferimento dell'incarico a tempo determinato di direttore generale di Tsm. Un ruolo importante, perché ha il compito di eseguire le decisioni degli organi di governo, coordina le varie attività, cura l’organizzazione, la crescita e lo sviluppo delle risorse umane, valorizzando le professionalità presenti, dirige e coordina il personale della Società e tanto altro.

 

Rimane infine un altro nodo, che è quello della nuova sede (QUI L'ARTICOLO). All’inizio dell’anno la Provincia di Trento ha stipulato un contratto con la Società Edizioni Centro Studi Erikson Spa per la locazione di un immobile che si trova in via del Pioppetto 24 a Gardolo, destinato a ospitare la futura sede della Trentino School of Management a decorrere dal 1° gennaio 2025. Ma, a dieci mesi di distanza, nessun trasferimento è stato compiuto e non si riesce a capire se già si stia pagando la locazione. A conferma di una completa mancanza di chiarezza e trasparenza.

 

Per Spinelli “È fisiologico che ci sia un periodo di adattamento, di messa a disposizione e di rifacimento prima dell’avvio effettivo”. Un periodo che dura già diversi mesi, durante i quali la Pat potrebbe aver già sborsato diverse migliaia di euro.

 

Intanto, mentre la Provincia continua a prendere tempo, la sensazione è che attorno a Tsm si giochi una partita che vada ben oltre il solo funzionamento della scuola di alta formazione. Una partita di equilibri politici e di scelte che mettono alla prova i rapporti tra i partiti di maggioranza provinciale.

E in tutto questo, intanto, un intero consiglio di amministrazione rimane in sospeso. 

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