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Flash mob per M49: gli animalisti a Fugatti: “Al Casteller vacci tu”

Protesta della Lav davanti ai luoghi simbolo di Trento per chiedere che M49 venga lasciato libero: “La pericolosità dell’orso è una fantasia creata dalla giunta Fugatti per pagare una cambiale elettorale”. Mentre sulla possibile destinazione del Cateller: “Sarebbe come un ergastolo a vita al 41bis”

Di Tiziano Grottolo - 02 luglio 2019 - 12:44

TRENTO. Un flash mob davanti al Palazzo della provincia, poi ripetuto anche in Piazza Duomo e davanti la questura, per chiedere che l’orso M49 venga lasciato in libertà.

È l’ennesimo capitolo della vicenda che coinvolge il plantigrado recordbear di predazioni e, secondo i dati diffusi dalla provincia, responsabile dell’80% danni causati in Trentino. Notizia di stamane Enrico Rizzi, segretario nazionale del Partito animalista europeo, ha chiesto il sequestro preventivo dell’orso in quanto “Patrimonio indisponibile dello Stato e tutelato nell'interesse della comunità nazionale e internazionale”.

 

Mentre verso le 11 gli attivisti della Lav, Lega anti vivisezione, si sono radunati davanti a Piazza Dante per un flash mob di protesta. “Siamo qui per ribadire la nostra assoluta contrarietà alla cattura di m49 perché si tratta di orso che non è affatto pericoloso, nonostante quello che ci sta raccontando da tempo la Provincia” – afferma Massimo Venturi responsabile nazionale animali selvatici della Lav.

 

Secondo quanto riferito dagli animalisti a certificare la non pericolosità di M49 ci sarebbero anche gli stessi rapporti del Corpo forestale in cui si metterebbe per iscritto che il plantigrado in questione sarebbe particolarmente elusivo e sfuggente.

 

“Il fatto che sia un orso pericoloso è una fantasia creata dalla giunta Fugatti per pagare una cambiale elettorale – attacca Venturi – dietro questa operazione vediamo solo un motivo politico, Fugatti vuole catturare un orso e uccidere un lupo per mostrarli come trofei”.

 

Nel frattempo gli animalisti hanno incassato anche il sostegno del ministro dell’ambiente Costa, che sulla cattura ha stoppato Fugatti affermando che non ci sarebbero le condizioni per fermare l’animale. Il presidente della Pat ha comunque deciso di tirare dritto firmando ugualmente l’ordinanza per la cattivazione.

 

“La soluzione di reclusione al Casteller sarebbe come un ergastolo a vita in regime di 41bis – sostengono gli animalisti – non si può rinchiudere un oso che in natura ha a disposizione centinaia di chilometri quadrati per spostarsi, significherebbe sottoporlo a una sofferenza continua. Anche per questo – concludono i militanti della Lav – M49 deve essere lasciato in libertà”.

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