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Fusione Cassa Rurale di Trento e di Lavis, la Giunta Fugatti fa ricorso con i ''soci ribelli'' (e intanto il Tar respinge la sospensiva)

Mentre il Tribunale amministrativo ha fatto segnare il primo successo per la Cassa Rurale permettendole di andare avanti sulla strada dell'unificazione (in attesa della sentenza di merito dell'8 gennaio) arriva un intervento pesantissimo sulla questione: la Pat fa ricorso ad adiuvandum. Fugatti: ''Nel processo di fusione dei due istituti di credito cooperativo potrebbero non essere state rispettate le prerogative riconosciute alla Provincia autonoma dallo Statuto di Autonomia''

Pubblicato il - 23 dicembre 2019 - 19:04

TRENTO. Mentre in questi giorni il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva della delibera (facendo registrare un primo successo per la Cassa Rurale) oggi è arrivata la Giunta provinciale con un intervento molto pesante e molto politico a dare man forte ai cosiddetti ''soci ribelli'' mettendo il carico da novanta sul ricorso. Stiamo parlando della fusione della Cassa Rurale di Lavis, Mezzocorona e Val di Cembra con quella di Trento, avvenuta un mese fa (QUI ARTICOLO). In quel caso al nell'assemblea straordinaria tenutasi al PalaRotari erano stati 1.265 i voti favorevoli e 512 quelli contrari (con cinque astenuti) ma qualcosa meno di 400 soci non si sono arresi a quello che sembrava un naturale percorso di crescita della Cassa e hanno depositato ricorso al Tar.

 

La motivazione principale per chiedere la sospensione della delibera di fusione risiedeva nel fatto che, per i ricorrenti, le modalità di voto e le procedure di svolgimento dell'assemblea non sarebbero avrebbero rispettato le regole (e a sostegno della loro tesi hanno portato ampia documentazione dal materiale video a foto e testimonianze). Il Tar, però, come primo passo ha respinto la richiesta di sospensiva (che serviva a bloccare la delibera che sta dando il via alle procedure di fusione) di fatto legittimando la Cassa Rurale a procedere con le sue iniziative di unificazione, almeno fino all'udienza di merito fissata l'8 gennaio. Una prima buona notizia per la Cassa Rurale che però oggi assiste a una discesa in campo della Giunta Fugatti davvero importante dopo aver chiesto un parere giuridico sulla vicenda allo studio Falcon.

 

"Il parere - ha sottolineato il presidente Fugatti - dice che nel processo di fusione dei due istituti di credito cooperativo potrebbero non essere state rispettate le prerogative riconosciute alla Provincia autonoma dallo Statuto di Autonomia. Questo ci ha spinti a presentare un ricorso al Tribunale di Trento, che segue a quello presentato da quasi 400 soci della Cassa Rurale di Lavis. La Provincia però non si esprime sul merito dell'operazione. La nostra volontà è esclusivamente quella di difendere la competenza provinciale in materia di vigilanza sul sistema bancario regionale. Si tenga presente che alla Provincia non è mai pervenuta alcuna documentazione in merito a questo processo di fusione". Insomma la Pat da un lato sembra volersi mantenere terza e imparziale ma è indubbio che pone un carico da novanta sul ricorso dei ''soci ribelli''.

 

''Come noto - comunica la Provincia - il Meccanismo di vigilanza europeo prevede che la vigilanza sui principali soggetti bancari venga esercitata dalla Bce e dalle autorità di vigilanza nazionali dei paesi membri. Ciò vale anche per Cassa Centrale Banca. Il quesito giuridico riguarda però la competenza esercitata dalla Provincia sulle operazioni che coinvolgono, come in questo caso, casse rurali aventi sportelli solo in provincia di Trento''. "Capire fin dove arriva la competenza della Provincia è molto importante - ha spiegato ancora Fugatti -. Se le prerogative provinciali venissero confermate ciò avrebbe valenza anche per altri futuri processi di questo tipo".  

 

Per queste ragioni la Giunta provinciale ha disposto oggi di presentare un ricorso ad adiuvandum in merito alla delibera dell'assemblea straordinaria dei soci della Cassa rurale di Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra del 22 novembre scorso, che approvava il progetto di fusione - per incorporazione - della banca cooperativa nella Cassa rurale di Trento.  

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