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Il Patt all'attacco di Cia: ''E' nella maggioranza e viene smentito dalla Provincia stessa. L'essere al governo comporta un impegno maggiore del fare una politica degli scoop''

Dopo che la Provincia è intervenuta per smentire le accuse lanciate da Claudio Cia di Agire e rivolte all'ex presidente Ugo Rossi in merito alla mancata integrazione delle persone con disabilità sul lavoro, il Patt prende posizione. Il consigliere provinciale di maggioranza affida la replica ai canali social

Di Luca Andreazza - 13 giugno 2019 - 17:51

TRENTO. "Un paradosso politico, il capo di un movimento politico di maggioranza, smentito dalla maggioranza stessa", così il Patt dopo che la Provincia è intervenuta per smentire le accuse lanciate da Claudio Cia di Agire e rivolte all'ex presidente Ugo Rossi in merito alla mancata integrazione delle persone con disabilità sul lavoro.

 

Un duro attaccosmentito ufficialmente dalla Provincia: "Con riferimento alle notizie apparse in data odierna su alcuni organi di stampa - si legge nella nota di piazza Dante - si precisa che sia la Provincia autonoma di Trento, sia l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e gli altri Enti/Fondazioni citati, quali datori di lavoro, risultano ottemperanti per quanto riguarda la copertura della quota di riserva prevista dalla normativa sulle assunzioni di lavoratori disabili. Non sono state, quindi, accertate violazioni della legge 68/99; peraltro, la medesima legge non prevede l’applicazione delle sanzioni amministrative con il pagamento di un importo per gli enti pubblici" (Qui comunicato completo: "Legge 68/99: in Provincia sono rispettate le norme sull’obbligo di assunzione di personale disabile").

 

E il Patt non ci sta e ribadisce l'infondatezza della notizia, forte appunto dell'intervento della Provincia. "In questi giorni - proseguono le Stelle alpine - stiamo assistendo all’ennesimo tentativo di diffamazione portato avanti dal movimento del consigliere Claudio Cia nei confronti dell’ex presidente della Provincia Ugo Rossi. Sulla testata online La Voce del Trentino, il movimento Agire per il Trentino ha rivolto pesanti accuse di mala gestione alla precedente giunta provinciale in merito ad un mancato rispetto della Legge 68/99 sull’obbligo di assunzione di personale disabile. Le accuse, sostenute da presunti documenti presentati da Agire, hanno trovato la pronta ed ufficiale smentita dall'attuale giunta provinciale, sostenuto anche dal consigliere Cia".

 

Le Stelle alpine contrattaccano. " Siamo tutti a conoscenza dello stile politico di Claudio Cia, uno stile da opposizione - aggiunge il Patt - una politica in cui si utilizzano notizie forti con il solo scopo di ottenere visibilità. Se questo, dai banchi dell’opposizione, poteva dare i propri frutti, ora ci troviamo al paradosso politico: il capo di un movimento che siede nei banchi della maggioranza, che viene smentito dalla sua stessa maggioranza. Sappiamo, e su questo siamo solidali nei confronti di Cia, che l’essere al governo comporta un impegno maggiore del fare una politica degli scoop. Ma l’essere al governo comporta soprattutto il lavorare in silenzio per trovare le idee migliori per il nostro Trentino. Ecco perché non possiamo tollerare quando sui media escono falsità e diffamazioni come quelle sostenute dal movimento Agire ed è per questo che vogliamo stigmatizzare fortemente le gravi illazioni fatte circolare".

 

Non manca la replica di Cia e di Agire, affidata ai profili Facebook, che sembra rilanciare pesanti accuse tra la risposta della Provincia più per "coprire" mancati controlli. "Sia Agire per il Trentino - commenta il consigliere di maggioranza che fornisce anche un documento che alleghiamo in forma integrale - sia As.Tr.I.D. Onlus, ribadiscono di aver presentato dati ufficiali dell’Agenzia del lavoro e prendono atto della convenzione in essere, augurandosi che non sia un diversivo per mitigare la realtà, conferendo concretamente dignità a moltissime persone disabili e alle loro famiglie. Rimane il dubbio che tale inusuale comunicato della Pat sia stato elaborato non tanto per rassicurare i cittadini con disabilità, ma più che altro per mettere al riparo chi negli anni scorsi doveva vigilare e non lo ha fatto".

 

 

 

 

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