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Il Trentino come il Veneto, telecamere in asili nido, scuole per l’infanzia, strutture per anziani e disabili

E' stata approvata la mozione di Giorgio Leonardi (Forza Italia) per prevenire maltrattamenti di bambini, anziani e disabili tra le scuole materne e le case di riposo, ma anche nelle strutture di assistenza. In arrivo, su base volontaria e d’intesa con gli operatori, i sistemi di videosorveglianza

Pubblicato il - 23 gennaio 2019 - 22:05

TRENTO. Il Trentino come il Veneto. E' stata approvata la mozione di Giorgio Leonardi (Forza Italia) per prevenire maltrattamenti di bambini, anziani e disabili tra le scuole materne e le case di riposo, ma anche nelle strutture di assistenza. In arrivo, su base volontaria e d’intesa con gli operatori, i sistemi di videosorveglianza.

 

La mozione, riscritto d’intesa con la Giunta, impegna la Provincia a proseguire, d’accordo con l’Apss e le associazioni di riferimento, nella realizzazione di iniziative informative e formative rivolte agli operatori del settore e delle famiglie per sviluppare capacità di ascolto dei minori, degli anziani e dei disabili, così come di rilevare eventuali segnali di disagio o maltrattamento fisico e psichico.

 

Il testo prevede poi di favorire la divulgazione di buone prassi in tema di segnalazioni tempestive di condotte inappropriate, sempre considerando la prevenzione come la prima forma di contrasto di questi fenomeni.

 

La mozione di Leonardi impegna l’esecutivo a valutare il ddl 262 attualmente all’esame del Senato (“Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità”) approvato in prima lettura alla Camera il 23 ottobre scorso, concluda il proprio iter di approvazione, la possibilità, sentiti i soggetti e gli operatori, anche in Trentino di installare sistemi di videosorveglianza su base volontaria, così come a circuito chiuso.

 

Il Trentino, nonostante rarissimi casi, segue quanto approvato, martedì 22 gennaio, dalla Regione Veneto a seguito degli episodi di maltrattamento a danno di minori, anziani e disabili compiuti all'interno di strutture, pubbliche e private, quali asili nido, scuole per l'infanzia o strutture socio assistenziali.

 

Questo provvedimento vorrebbe dotare di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso che garantiscano la sicurezza e la tutela della riservatezza. L’installazione di un sistema di videosorveglianza costituirebbe da un lato un elemento maggiore di tranquillità per le famiglie e un deterrente per evitare ogni eventuale tipo di abuso da parte di soggetti che operano in tali strutture o, addirittura, di soggetti esterni.

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