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''In tour con il furgoncino FuFù nei quartieri'': operazione ascolto di Futura per le comunali 2020

A un anno dal voto la forza politica lancia un "brainstorming" cittadino. Focus su vivibilità, inclusione, cultura e mobilità (compreso il collegamento con Mesiano). A fine mese arriva in centro un ''momento Mozart" quotidiano

Di Nicole Genetin, liceo linguistico Sophie Scholl - 13 giugno 2019 - 18:02

TRENTO. Parte oggi il cammino di Futura verso le elezioni comunali del 2020, e lo fa "con lo sguardo dritto e aperto nel futuro". Citazioni delle canzoni di Bertoli (come quest'ultima), un tour nei quartieri e sobborghi cittadini (fatto con un "mezzo d'eccezione", il furgoncino "FuFù"), un gazebo in piazza per presentare l'iniziativa: in preparazione alla tornata elettorale che deciderà il nome del nuovo sindaco di Trento Futura sceglie un modo di fare politica dinamico, cerca  insomma "uno slancio per cambiare volto alla città".

 

Si chiama "Trento muoviti" l'operazione ascolto inaugurata da Futura (alla presenza di Marco Boato, Paolo Ghezzi e Piergiorgio Cattani, Nicola Serra, Claudia Merighi). "Non si tratta di una campagna elettorale, ma di un percorso volto a creare la Trento che vorremmo: bella, viva, vivibile, aperta, inclusiva, green ed europea" spiega Paolo Zanella. Un percorso che, sottolinea, "parte con un anno d'anticipo, in una Trento che resiste all'ondata leghista, come si è visto alle europee e alle suppletive".

Ecco dunque che Futura inizia un cammino che porterà i suoi rappresentanti in un vero e proprio tour nella città e in tutti i suoi quartieri: "Partiamo proprio da Gardolo e Meano, dove il voto è stato più distante dalle nostre convinzioni, per incontrare chi abita quelle realtà e capire cosa si è rotto in questi ultimi dieci anni (ad esempio il risultato del voto è contrario rispetto a quello della zona dell'ospedale Santa Chiara) e ripartire da lì" afferma Giulia Bortolotti.

 

La volontà, dice sempre Bortolotti, è quella di fare un vero e proprio "brainstorming cittadino": "Il simbolo di questo viaggio sarà una lavagna (con tanti fogli ad anelli, ndr) dove le persone potranno scrivere le loro esigenze, proposte e idee per la città, che porteremo con noi e che alla fine diverrà un diario di viaggio". "La politica - prosegue - non deve essere interpretata come un valore distante e sporco, bensì come un occuparsi della città (la polis), cosa che inconsapevolmente facciamo tutti nella nostra quotidianità".

 

Star del tour di Futura (che terminerà giovedì 20 giugno nella sede di Futura in via Veneto con un concerto di musiche al pianoforte per la giornata mondiale del rifugiato) sarà "il furgoncino FuFù". Il primo appuntamento sarà martedì 18 giugno alle 20 nella sala Caracristi a Gardolo, il secondo a Meano mercoledì 19 alle 20 nella sala ex Comune ("Si tratta solo della prima tranche" precisano gli organizzatori).

L'obiettivo della presenza sul territorio, ribadiscono da Futura, sarà quello di ascoltare le idee della cittadinanza. "Futura non è un partito - ricorda Zanella - ma un'associazione politica e culturale che si relaziona con le forze che stanno nascendo sul territorio: forze ecologiste, movimenti per i diritti (tra cui "Non una di meno"). Vogliamo intercettare queste forze (da cui nascono anche piccole librerie sul territorio) e con esse lavorare e dialogare".

 

La vision per il futuro della città, comunque, è chiara e si può riassumere, appunto, in alcuni concetti chiave, tra cui "una visione inclusiva e non esclusiva della società", "la tutela del paesaggio e la valorizzazione della bellezza dei quartieri e delle periferie" ("Si può rendere Trento ancor più viva con la cultura diffusa, più sport. Trento può anche essere una città dove non ci sia un solo centro sociale, ma dove ci siano tanti centri di aggregazione in cui la città cresce" propone Zanella).

 

Ancora, per Futura Trento dovrà essere "vivibile prevenendo la criminalità anche tramite i presidi sociali sul territorio" (queste parole sono sempre di Zanella), "green, europea". In questo senso Zanella indica come obiettivo la concretizzazione di alcune opere pensate ma mai realizzate: "Il tram, il ring, più ciclabili, la città intermodale". 

"Anni fa - afferma il consigliere comunale Alberto Salizzoni - si sentiva spesso la frase ‘scendo giù da basso’ uscire dalla bocca dei bambini. Ora quest’espressione ci appare quasi sconosciuta e in molti casi ci sentiamo più tranquilli sapendo che i nostri figli non girano per le strade senza il nostro controllo. Vogliamo dare la possibilità alle nuove generazioni di uscire in sicurezza e stare all'aria aperta".

 

Quindi l'accenno del consigliere alla volontà di imprimere un'accelerazione al collegamento con Mesiano: "L'idea è di inserirlo nella variazione di bilancio di luglio".

 

Un'altra iniziativa, questa volta in campo culturale, viene da Corrado Bungaro: "Faremo un esperimento giornaliero di tre mesi: regaleremo alla città ogni giorno dopo la sirena 15 minuti di musica: porteremo (inizialmente in piazza Duomo) in città i quartetti di Mozart. Del resto si chiama "effetto Mozart" ed è dimostrato che sulle mucche funziona facendole produrre più latte: perché non provare con gli uomini e vedere se crea benessere?". I dettagli del progetto sono ancora top secret (fino alla presentazione dello stesso), l'inizio sarà a fine mese, il 29 giugno.

 

Sempre Bungaro propone infine una mappatura della città a beneficio dei non vedenti: "Per loro al momento ci sono solo i 'tic tac' dei semafori".

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