Inizia il puzzle dei sottosegretari, in lizza per la ricerca anche il trentino Battiston, ex numero uno dell'Agenzia spaziale italiana
Una partita complessa che si consumerà dopo i voti di fiducia in parlamento. Ci sono da tenere in debita considerazione gli scontenti, quelle figure che avrebbero desiderato un ruolo di governo, ma anche quelli che per ragioni di equilibrio sono rimasti fuori dall'esecutivo e ora servono per rafforzare la maggioranza

ROMA. Il nuovo esecutivo, quello giallorosso post-crisi innescata da Matteo Salvini si è insediato dopo il giuramento al Quirinale. Una trattativa tra Movimento 5 stelle e Partito democratico ha trovato la quadra, ora si inizia a ragionare sulla partita dei sottosegretari e dei viceministro. In lizza in questo puzzle complesso c'è anche Roberto Battiston, l'ex numero uno dell'Agenzia spaziale italiana tra il 2014 e il 2018. Il trentino potrebbe ambire ad un posto all'interno della squadra del ministero alla ricerca.
Indicativamente il Pd potrebbe aver strappato più posti ai pentastellati rispetto all'ex alleato della Lega, ma il puzzle è complesso da incastrare. Ci sono comunque da tenere in debita considerazione gli scontenti, quelle figure che avrebbero desiderato un ruolo di governo, ma anche quelli che per ragioni di equilibrio sono rimasti fuori dall'esecutivo e ora servono per rafforzare la maggioranza.
Le mosse prenderanno comunque il via tra lunedì e martedì, cioè dopo i voti di fiducia di Camera e Senato, ma qualche ruolo inizia comunque a prendere forma. In casa Partito democratico emerge Antonio Misiani, responsabile Economia della segreteria di Nicola Zingaretti, indicato come viceministro al Mef, dove potrebbe rimanere anche Laura Castelli.
Un altro ingresso nel governo potrebbe essere quello di Lia Quartapelle (Pd) con un solido background in politica internazionale e il mondo internazionale. Anche Anna Ascani, vicepresidente dem, è stata fino in orbita esecutivo e ora potrebbe essere nominata sottosegretaria all'Istruzione. Non bisogna poi dimenticare personalità quali Emanuele Fiano e Debora Serracchiani.
Non mancano poi le ipotesi Silvia Velo e Mauro Cociancich, Gian Paolo Manzella e Riccardo Nencini. Il capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera, Francesco D'Uva, è in pole postion per un posto come sottosegretario (Beni Culturali), mentre viene data quasi per certa la riconferma del sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, soprattutto dopo che Luigi Di Maio si è preso la guida della Farnesina.














