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L'affondo di Ghezzi e Marini alla giunta: ''Le opposizioni sono sotto assedio: maggioranza poco trasparente e assessori circondati da funzionari''

Dure le parole dei consiglieri provinciali di Futura e Movimento 5 stelle: "Sproporzionato e allarmante sbilanciamento degli organi legislativi a favore della giunta provinciale. Pressioni agli addetti degli uffici stampa della Provincia per scrivere il meno possibile e filtrare le informazioni"

Di Luca Andreazza - 19 maggio 2019 - 06:01

TRENTO. "Dopo le ultime sedute di giunta delle elezioni e quella di prima commissione legislativa, denunciamo uno sproporzionato e allarmante sbilanciamento degli organi legislativi a favore della giunta provinciale", queste le parole di Paolo Ghezzi (Futura) e Alex Marini (Movimento 5 stelle) che aggiungono: "Questo modus operandi penalizza oltremodo l'azione dei consiglieri di opposizione".

 

Nel mirino dei consiglieri di Futura e Movimento 5 stelle non ci sono solo l'operato di Walter Kaswalder e Roberto Paccher, presidenti rispettivamente del consiglio provinciale e regionale, ma il modo di gestire le diverse commissioni da parte della maggioranza (Qui articolo). Vengono messi in discussione regolamenti e trasparenza delle diverse aule.

 

"Sono ormai diverse le situazioni spiacevoli - spiega Marini - assistiamo a sedute che vedono la partecipazione anche di 15 funzionari della pubblica amministrazione: l'autorizzazione per ammettere queste figure non viene mai richiesta prima delle sedute e ogni volta troviamo gli assessori circondati da tecnici. Non solo, non viene mai fornito un elenco dei ruoli di queste persone e nei verbali non viene mai rilevata o esplicitata la loro presenza, ma vengono interpellati dalla giunta quando non riescono a fornire una risposta, mentre noi non possiamo portare nemmeno un collaboratore: una disparità di forze incredibile".

 

Una richiesta è quella di istituire la giunta per il regolamento come avviene in Alto Adige. "Ma la presenza di tutti questi funzionari distoglie importanti figure dirigenziali dagli uffici pubblici - evidenzia Ghezzi - oltre a mettere in evidenza l'impreparazione degli assessori. 

 

Emblematico in questo caso la risposta ricevuta proprio da Alex Marini in merito alla possibile di poter ascoltare gli "uscenti" difensore civico, garante dei minori e garante dei detenuti e commissione pari opportunità. "Figure e ambiti di garanzia da individuare alla luce del sole - prosegue il pentastellato - con un’aperta discussione pubblica e comprendere le problematiche. Un percorso utile per procedere poi alle nuove nomine, ma Kaswalder ha risposto che questo 'potrebbe aprire a criticità con possibili riflessi sulle garanzie poste a tutela delle minoranze consiliari': le interpretazioni sono arbitrarie e sempre a favore della maggioranza". 

 

I riflettori si accendono poi sui verbali e sulle interpretazioni dei regolamenti. "I verbali dovrebbero essere approvati nella seduta successiva - aggiunge il consigliere del Movimento 5 stelle - ma questo non accade mai e questo complica ulteriormente le procedure, senza dimenticare che spesso è difficile per i consiglieri stessi ricevere i documenti desiderati e le informazioni dietro richiesta di accesso agli atti perché non esiste l'opportunità di libero consulto".

 

Un altro punto è la segretezza della sedute e la denuncia di un clima apertamente ostile verso le minoranze. "Le commissioni non sono pubbliche - commenta Ghezzi - ma viene redatto un verbale. Spesso però nella giunta delle elezioni la scelta di scretare gli argomenti avviene solo successivamente alle discussioni, come nei casi di incompatibilità di De Godenz e Failoni emersi nell'ultima seduta. Inoltre gli addetti stampa della Provincia sono sottoposti a pressioni per scrivere il meno possibile e non far filtrare determinate informazioni ai giornali. A questo si aggiunge che spesso gli interventi delle minoranze vengono interrotti bruscamente, non c'è rispetto e non è possibile esprimere un'opinione".

 

Temi emersi anche dopo che la Federazione scuole materne annuncia in grande stile la presenza della candidata Loss e del consigliere Paoli a un evento (Qui articolo). "Eventi senza precedenti - continua il consigliere provinciale di Futura - che evidenziano lo strapotere della maggioranza e le continue invasioni di campo. Non c'è più rispetto delle istituzioni, che dovrebbero essere a garanzia di tutti e non solo di un partito". E per questo caso è già arrivata un'interrogazione di Lucia Coppola (Futura).

 

Un atteggiamento della maggioranza poco incline al dialogo che sarebbe arrivato anche nel ddl per abbassare il quorum dei referendum. "Un disegno di legge affossato senza entrare nei contenuti e senza approfondimenti - spiega Ghezzi - semplicemente la giunta ha deciso così. Hanno i numeri e quindi agiscono senza discutere".

 

In quest'ultimo caso è intervenuta anche Daniela Filbier, presidente di Più democrazia in Trentino: "Abbiamo assistito ad un nuovo capitolo della qualità della trasparenza: sono presenti ancora barriere per non permettere ai cittadini di partecipare. La petizione è stata presentata nel 2012, ma c'è una chiara cultura del potere bipartisan. Anche la commissione di Venezia, tra i maggiori costituzionalisti d'Europa, dicono che il quorum è lesivo della democrazia. L'iter comunque va avanti e arriverà in consiglio: lì capiremo quale è la visione politica dei nostri rappresentanti".

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