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L'allarme di Dallapiccola: ''Gli allevatori sono preoccupati: troppe incertezze e poche risorse. Sono pazienti ma non in eterno''

L'ex assessore Michele Dallapiccola si è recato alla feste di primavera per capire e ascoltare le sensazioni del comparto in merito alla gestione della zootecnica in ambito provinciale. Sarebbero emerse diverse problematiche che attanagliano gli allevatori trentini

Di Luca Andreazza - 08 aprile 2019 - 18:39

TRENTO. "Gli allevatori sono scoraggiati e si respira già rassegnazione a fronte di questo inizio di legislatura", questo il commento dell'ex assessore Michele Dallapiccola, che si è recato alla feste di primavera per capire e ascoltare le sensazioni del comparto in merito alla gestione della zootecnica in ambito provinciale. "L'atmosfera non è buona - aggiunge l'ex consigliere provinciale - tutto sembra da ricostruire, gli allevatori reputano di dover ripartire da zero". 

 

Sarebbero diverse le incertezze che attanagliano gli allevatori. "Non è stato ancora superato - prosegue Dallapiccola - il disagio determinato dai ritardi nei pagamenti e girano voci su un possibile quanto inutile ricorso a Cooperfidi. Procedure macchinose e poco utilizzate dagli allevatori, che posso confermare per esperienza diretta".

 

Un altro tema è quello dei grandi carnivori. "Un argomento complesso che non riceve la dovuta attenzione, soprattutto sul fronte degli aiuti pratici in termini di stanziamenti per opere di prevenzione. La Provincia - evidenzia il consigliere provinciale del Patt - non deve essere a favore o contro orsi e lupi, ma saper governare questa criticità. Invece si continua a promettere soluzioni radicali e interessamenti di alto livello, senza nei fatti riscontro pratici: un esempio è il provvedimento sugli abbattimenti. Si ipotizza una decimazione dei predatoriovviamente e legalmente impraticabile, che non sortirebbe alcun effetto. Anzi le ricadute sarebbero potenzialmente negative per il disgregarsi dei branchi di lupi".

 

Nel mirino anche la promozione del latte e l'ulteriore sviluppo del marchio "qualità Trentino". "La nuova giunta - dice Dallapiccola - non è riuscita a ideare nessun piano straordinario per sostenere il settore. Manifestazioni e eventi, come Latte in festa, risultano a forte rischio e tante iniziative potrebbero non trovare conferma nei prossimi anni. Il marchio invece langue, specialmente lato programmazione di nuove attività di promozione e espansione. A questo si può aggiungere il rimpallo tra assessorati: Zanotelli e Failoni rivendicano la competenza, ma intanto tutto resta fermo". 

 

Emergerebbero anche problematiche sul coinvolgimento delle nuove leve. "Il premio insediamento giovani e la misura investimenti in agricoltura, finanziati a metà, hanno lasciato molti scontenti sul campo e non si hanno notizie di ulteriori stanziamenti straordinari nel breve periodo, mentre la Pac è ancora in discussione. I presagi - spiega l'ex assessore - non sono buoni e la rimodulazione dei pagamenti diretti e dei Psr potrebbero non comprendere le zone di montagna".

 

Tante le incognite anche legate ai finanziamenti. "Diverse le decurtazioni di risorse per reperire i fondi necessari per compensare i danni da maltempo - conclude Dallapiccola - non ci sono tracce di compensazioni per rifondere i capitoli e idee per trovare ulteriori risorse. La fortuna di questa giunta è che gli allevatori hanno molta pazienza, ma serve un cambio di passo, non possono aspettare risposte e risultati in eterno". 

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