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Mentre Bolzano si collega con Vienna, Milano e Roma, ecco l’idea di Fugatti: riattivare la fermata di Calliano entro il 2021

Nelle stesse ore in cui esce la notizia che a Bolzano sarà attivato un collegamento aereo con Roma, e dopo che nei giorni scorsi sono state partite le linee dirette con Milano e Vienna, a Trento si annuncia che verrà riattivata la fermata di Calliano sulla tratta Verona-Brennero. Progetto che costerà quasi 3 milioni di euro che sarà pronto entro il 2021

Di Tiziano Grottolo - 21 dicembre 2019 - 18:34

TRENTO. Bene ma non benissimo verrebbe da dire commentando questa notizia, infatti la Pat ha appena dato il via libera ai lavori per la riattivazione della fermata a Calliano sulla linea ferroviaria Verona-Brennero. A prevederlo lo schema di protocollo di intesa tra la Provincia autonoma di Trento e la Rete delle ferrovie italiane, approvato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Maurizio Fugatti. Sulla base del progetto preliminare predisposto da Rfi, un impegno di spesa pari a 2.810.000 euro.

 

Questo primo stanziamento servirà per la prima fase dell’intervento, oggetto della convenzione, che prevede la riattivazione della fermata di Calliano. In una seconda fase si procederà, con interventi progressivi, alla riqualificazione del fabbricato viaggiatori, per garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza dei luoghi ed attivare i servizi necessari ad un’adeguata fruibilità da parte dell’utenza. Successivamente si penserà anche al miglioramento del sistema complessivo di accessibilità alla stazione, mediante il ridisegno degli spazi, la riorganizzazione delle aree di sosta, una revisione complessiva dei percorsi pedonali funzionale ad un incremento dei termini di sicurezza e fruibilità e alla riconnessione della città alla stazione, migliorando livello di connettività dell’offerta multimodale e del sistema complessivo di accessibilità alla stazione.

 

“Si tratta – ha evidenziato Fugattidi numeri rilevanti, per un intervento relativo ma importante dal punto di vista dei passeggeri sottratti al traffico automobilistico della tratta Trento Rovereto”​. Nei piani della Pat la stazione di Calliano potrà servire i centri abitati di Calliano, Besenello e Nomi, attualmente serviti dalle linee di trasporto pubblico extraurbano, e da quelle urbane del Piano d'area lagarino, e soddisfare la domanda proveniente dall’altopiano di Folgaria. In previsione si stima che la media giornaliera degli spostamenti possa attestarsi su 852 spostamenti al giorno, calcolato anche in forza dei centri abitati adiacenti.

 

Un progetto che sicuramente va nella direzione giusta tentando di incentivare gli spostamenti con mezzi pubblici, anche in chiave di sostenibilità ambientale, ma fatti due conti viene quasi da sorridere pensando che pochi chilometri più a nord, più precisamente a Bolzano si lavora per rafforzare i collegamenti a livello nazionale ed europeo.

 

Infatti da Bolzano basteranno meno di 7 ore per raggiungere Vienna, 3 ore esatte per arrivare a Milano. Dalla scorsa settimana Bolzano è sicuramente più vicina al resto d'Europa grazie al treno. I due nuovi collegamenti connetteranno il capoluogo altoatesino in via diretta con la capitale austriaca, da un lato, e con il capoluogo lombardo, dall'altra. Ma c’è di più, dopo i collegamenti ferroviari, i nuovi proprietari dell'aeroporto altoatesino hanno annunciato che verranno presto attivate tratte per Roma e nel weekend voli charter per Catania, Lamezia Terme, Cagliari e Olbia.

 

Dunque, mentre a Trento si lavora per riattivare “entro il 2021 (sic!)” la fermata di Calliano, a Bolzano ci si impegna, pur non essendo il capoluogo di regione (anche se viene da pensare che sia così solo sulla carta), per un collegamento diretto con la capitale, che dovrebbe essere pronto verso maggio. Stando alle indiscrezioni poi, le prossime tappe di sviluppo dell'aeroporto bolzanino saranno le linee dirette con Monaco e Vienna.

 

Su una cosa il presidente della Pat Fugatti ha sicuramente ragione quando dice “possiamo migliorare ancora con questo intervento” ecco, forse è il caso di iniziare a pensare un po’ più in grande e in un’ottica di lungo periodo, invece che limitarsi a un progetto, seppur lodevole, che prevede la riapertura di una stazione in disuso che guarda caso andrà a servire (escludendo Folgaria) diversi comuni dove si voterà il prossimo 3 maggio.

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