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Migranti e anziani, Moranduzzo ''spiega'' alla scuola come comportarsi. Il dirigente: ''E' poco informato. Facciamo molte attività nelle Rsa e abbiamo classi anche con il 70% di studenti stranieri''

Il consigliere provinciale condivide un articolo e aggiunge molte considerazioni che finiscono inevitabilmente per sembrare scritte per sé stesso. La replica del dirigente scolastico Paolo Andrea Buzzelli: ''Io mi sento davvero di avere un grande privilegio a poter dirigere un istituto come questo e dico sempre che la cosa più bella è poter entrare in una classe e vedere, con uno sguardo solo, tutto il mondo''

Di Luca Pianesi - 03 dicembre 2019 - 05:01

TRENTO. ''Non ci curiamo di chi diffonde fake news e la politica non ci appartiene. Siamo impegnati sul quotidiano che è complesso e articolato. Lavoriamo sull'infanzia, sulle debolezze, sulle fragilità e cerchiamo di dare risposte alla comunità, agli studenti e alle loro famiglie. Chi scrive certe cose sicuramente non fa un'attività costruttiva e spiace per il consigliere in questione che ha dimostrato proprio di non essere ben informato: tra le tante attività che facciamo, infatti, una delle più importanti è proprio quella nelle case di riposo''. Risponde così il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Trento 7 Paolo Andrea Buzzelli al consigliere provinciale Devid Moranduzzo.

 

Il leghista (che addirittura qualcuno inserirebbe tra i possibili candidati sindaco per il centrodestra alle prossime elezioni comunali di Trento), infatti, si è reso protagonista di un post di questo tenore, riprendendo un articolo di un sito online.

 

 

Moranduzzo prende per buono quanto scritto e rilancia stupendosi del fatto che gli studenti delle scuole medie Pedrolli di Gardolo incontrerebbero i migranti. ''Non ne capisco il motivo - scrive - sarebbe ora che i nostri giovani venissero portati nelle case di riposo a fare qualche ora di volontariato, di ascolto e di compagnia ai nostri anziani!''. ''Qui proprio vuol dire non essere ben informati - spiega il dirigente delle scuole Buzzelli - perché noi facciamo moltissime attività con le case di riposo. Siamo una Smim, una scuola media indirizzo musicale e, per esempio, andiamo alla Rsa Stella del Mattino a suonare per gli anziani e a fare con loro operazioni di ascolto e di incontro. Ma queste iniziative le facciamo con tutte le strutture del territorio e da un po' di tempo anche con la casa di riposo di Ravina. Ora poi che arriva il Natale faremo degli spettacoli anche con altre associazioni. Insomma è davvero un peccato dover leggere certe dichiarazioni''.

 

Tranquillizzato Moranduzzo rispetto al fatto che i giovani delle medie Pedrolli nelle case di riposo ci entrano eccome, c'è la questione ''migranti''. ''Anche qui resto senza parole - aggiunge Buzzelli -. Dirigo una scuola dove in certe classi abbiamo il 70% di alunni stranieri o figli di genitori originari di altri Paesi e per noi è una ricchezza incredibile. Ricevo tutti i giorni i genitori, di qualsiasi nazionalità essi siano e lavoro con loro, tutti insieme, senza distinzioni e discriminazioni, arricchendoci gli uni grazie agli altri. Questa è la scuola. La scuola è inclusione, è rispetto, è condivisione e anche in questo caso la musica rappresenta un linguaggio universale che non ha barriere. Io mi sento davvero di avere un grande privilegio a poter dirigere un istituto come questo e dico sempre che la cosa più bella è poter entrare in una classe e vedere, con uno sguardo solo, tutto il mondo''.

 

E allora il tanto temuto (da Moranduzzo) progetto di ''incontro con i migranti'' (che poi sarebbero sempre degli esseri umani, ci preme ricordarlo al consigliere)? ''Non saprei - conclude il dirigente - da come lo descrive potrebbe essere il ''progetto Africa'' che serve a conoscere storia, geografia e microstoria di quel continente. E' un progetto che esiste da oltre 10 anni e serve ai ragazzi a capire quanto è grande, bello e immenso il mondo in cui viviamo. E la musica serve anche a questo: spesso invitiamo musicisti di altri Paesi e poi ci sono i genitori che partecipano a loro volta''.

 

Insomma Moranduzzo può stare tranquillo e da politico, qual è, potrebbe autoconsigliarsi e ascoltarsi evitando di inventarsi i piani di studio e di dare consigli agli insegnati. Perché ''la politica deve stare assolutamente fuori dalle nostre scuole'' e, per favore, ''lasciate stare i nostri giovani''. 

 

 

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