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Trento
14 dicembre | 20:22

"Non è suo compito chiedersi perché dei senza fissa dimora abbiano trovato riparo lì". Rossato risponde alla dirigente sui senzatetto nel cantiere del Liceo Prati

A seguito delle dichiarazioni della dirigente Baratter, arriva la replica della consigliera Rossato: "Situazione che continuo a considerare disastrosa. Rimango stupita dalle dichiarazioni della dirigente. Il suo compito è quello di vigilare affinché certe situazioni non si verifichino all'interno della struttura.  Certe considerazioni vengano lasciate alla politica"

di F.C.

TRENTO. "Situazione che continuo a considerare disastrosa". E' questo il commento della consigliera di Fratelli d'Italia Katia Rossato riguardo la palestra in ristrutturazione del Liceo "G. Prati" alla dirigente del liceo Paola Baratter. Soltanto pochi giorni fa FdI aveva denunciato la situazione del cantiere della scuola, che a detta dei consiglieri, nelle ore notturne diventerebbe "uno stabile alla mercé di spacciatori, tossicodipendenti e senza fissa dimora".

 

Con una lettera la dirigente aveva però tranquillizzato gli studenti e le loro famiglie, sostenendo che "tale zona non risulta essere stata usata 'per gli scambi di stupefacente'" e che "la presenza di queste persone nei locali sottostanti il cantiere è avvenuta in orario notturno con il mero scopo di ripararsi dal freddo". Ma soprattutto che nulla di tutto ciò "ha mai interferito con le attività scolastiche e nemmeno con il proseguo dei lavori" (Qui l'articolo).

 

La consigliera di FdI ha però nuovamente risposto: "Dispiace constatare che la dirigente del Liceo Classico Prati non abbia colto il senso della denuncia pubblica che ho effettuato a mezzo stampa, in merito alla situazione che continuo a considerare disastrosa in cui versava l'edificio adibito a palestra scolastica attualmente in ristrutturazione. Dalle testimonianze dirette dei cittadini con i quali ci siamo confrontati, alcuni degli occupanti sarebbero stati avvistati più volte in prossimità del cantiere in atteggiamenti 'equivoci' per poi introdursi nell'edificio".

 

Nella sua denuncia la consigliera aveva allegato anche del materiale fotografico. "Una delle tante foto che ci sono giunte dell'interno e inerente un mucchio di fazzoletti in un angolo, sporchi di quella che sicuramente non era passata di pomodoro, lascia davvero poco spazio all'immaginazione in merito a quello che con tutta probabilità avveniva nei locali". 

 

Rossato nel suo messaggio conclude: "Rimango ulteriormente stupita dalle dichiarazioni finali rilasciate dalla stessa dirigente. Il compito di chi dirige un Istituto scolastico è quello di vigilare affinché certe situazioni non si verifichino all'interno della struttura, non quello di chiedersi come mai dei senzatetto abbiano trovato riparo lì e non altrove. Certe considerazioni vengano lasciate alla politica e rimangano fuori dal contesto scolastico pubblico".

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