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Moranduzzo ''consiglia'' la scuola (che gli spiega che è male informato). Pd, M5S e Patt stigmatizzano, lui: ''A Gardolo abbiamo preso il 31,89%''

Il consigliere provinciale risponde all'articolo de ilDolomiti sfoderando il risultato della Lega alle provinciali (e in realtà ribadendo che c'è quasi un 70% di votanti più quelli che non hanno votato che non la pensano come lui). Maschio: ''Devid Moranduzzo fa esattamente quello che dice non va fatto: politica nella scuola. Un cortocircuito''

Di Luca Pianesi - 03 dicembre 2019 - 23:37

TRENTO. ''Ricordo al quotidiano online 'il Dolomiti', che la Lega Salvini Trentino alle elezioni provinciali del 2018 a Gardolo ha preso 1.800 voti pari al 31,89% dei voti totali''. Questa la replica del consigliere provinciale Moranduzzo al nostro articolo dove riportavamo la notizia di un suo post pregno di preziosi consigli rivolti alla scuola media di Gardolo dove, spiegava, si terrebbero dei fantomatici corsi con i migranti e invece, per lui, sarebbe meglio portare gli studenti nelle case di riposo con ''i nostri anziani'' ma soprattutto ''la politica deve stare assolutamente fuori dalle scuole'' e ancora: ''Lasciate stare i nostri giovani''.

 

Il dirigente scolastico, in poche righe sul nostro giornale, ha quindi smontato punto su punto quanto scritto dall'ineffabile consigliere spiegando che i ragazzi delle Pedrolli fanno tantissime attività nelle case di riposo, che la sua è una scuola con classi composte anche al 70% di studenti stranieri (quindi la paura dell'altro, che probabilmente attanaglia Moranduzzo, non è di ''casa'' in quell'istituto) e che l'unica cosa che si avvicina a un fantomatico corso con i migranti è, forse, il ''progetto Africa'' dove si insegnano storia, geografia e microstoria e che, però, esiste da oltre 10 anni. Unanime la reazione dei pariti di maggioranza e non solo, come nel caso del Movimento 5 Stelle, in Comune per quanto postato dal consigliere provinciale.

 

''Bene dice Moranduzzo quando scrive 'non ne capisco il motivo' - comunica il Partito democratico - perché come prosegue nel post i professori hanno il dovere di insegnare l’educazione civica. Insieme a matematica, italiano, storia, geografia infatti oggi non è solo un obbligo curricolare ma anche un’esigenza l’insegnamento della cittadinanza. Essere cittadini oggi del mondo richiede nuove competenze che costituiscono un bagaglio culturale fondamentale per essere pienamente abitanti di un mondo globale e interdipendente. Affrontare tematiche connesse all’ambiente, all’evoluzione del mondo anche attraverso le migrazioni, conoscendo quindi le storie e i racconti di chi le ha vissute in prima persona, e anche il confronto tra generazioni come auspicato e come praticato in tante scuole apporta a ciascuno un bagaglio indispensabile per sapersi muovere nel nostro mondo. Grazie per il lavoro a tutti i professori e professoresse della scuola media di Gardolo e a tutti gli insegnanti che trasversalmente affrontano nelle diverse discipline i grandi temi del nostro tempo con un’educazione globale alla cittadinanza''.

 

"Il consigliere provinciale Devid Moranduzzo fa esattamente quello che dice non va fatto - spiega il consigliere Maschio dell'M5S -: politica nella scuola. Un cortocircuito. A tutti gli effetti questa iniziativa è quell'educazione civica che tanto invoca, soprattutto in una scuola di Gardolo, dove c'è un alto tasso di alunni stranieri. Ben vengano attività come questa, che portano ai nostri ragazzi esperienze di vita e storie". Per il consigliere pentastellato si tratta di ''un'uscita propagandistica che non serve a nulla. La Lega ha cercato di imporre i presepi nelle scuole e poi ci sono state successive interrogazioni della maggioranza provinciale per sapere quanti istituti avevano adempiuto: anche questo è portare la politica nelle classi e sono i primi a venire meno al proprio principio''.

 

Sul tema anche il capogruppo del Patt, Alberto Pattini, non ha dubbi: ''Chi è regolarmente sul nostro territorio mi meraviglio che non si voglia che possa interloquire con la cittadinanza. E' una forma di convivenza e se ciò non fosse così si dovrebbe parlare di discriminazione. Invito Moranduzzo a ragionare sul termine migrante che non coincide con quello di clandestino''. E anche Maschio prosegue specificando che se anche esistono delle criticità "come in piazza Dante - dice - catalogare tutte le persone di colore come criminali è tanto grave quanto sbagliato. Una banalizzazione di una realtà complessa che non può andare bene. Nelle scuole vanno create opportunità di crescita, di incontro, di conoscenza. Integrare vuol dire imparare. Quindi quanto fa la scuola media è lodevole: non è politica ma vita. Questa è un'opportunità per conoscere altre situazioni, persone che chiedono aiuto. Da questi appuntamenti può nascere anche la voglia di fare volontariato, un grande patrimonio del Trentino. I bambini poi non hanno pregiudizi, quelli li hanno i genitori e gli adulti". 

 

E, per fortuna, nemmeno tutti i genitori e gli adulti li hanno: il problema lo ha, certamente, il consigliere Moranduzzo che, come se fosse una risposta, brandisce quel 31,89% di voti presi dalla ''sua'' Lega Salvini proprio a Gardolo alle provinciali di un anno fa. Una percentuale che, non capiamo bene, forse si tradurrebbe in una sorta di ''ho la maggioranza e quindi posso dire tutto e il contrario di tutto, tanto alla fine ho ragione''? A noi sembra che, in realtà, la replica (come il post iniziale) si trasformi, ancora una volta, in un boomerang per il consigliere provinciale perché dimostra che anche a Gardolo c'è quasi un 70% di votanti che non la pensano esattamente come lui (non solo bambini ma anche genitori e adulti).  

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