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Coronavirus, il presidente della Lega contro tutti: ''Noi non avremmo voluto chiudere le scuole. Ci ha obbligato questo governo di incapaci''

Savoi in consiglio provinciale attacca il governo Conte (dimenticando che Fugatti aveva fatto chiudere le scuole già la scorsa settimana senza ancora avere casi di contagio sul territorio). Chiede di non lasciarsi andare al panico ma poi aggiunge che ''tra un po' chiuderanno supermercati, uffici e fabbriche'' e aggiunge ''tra 15 giorni non sarà cambiato nulla''. Olivi (Pd): ''Bisogna avere fiducia in istituzioni, comunità scientifica e in chi prende le decisioni. Proviamo a dimostrarci responsabili''

Di Luca Pianesi - 05 marzo 2020 - 12:30

TRENTO. ''Noi non volevamo, ci hanno obbligato a chiudere le scuole. Ma qui stiamo esagerando, stanno esagerando tutti''. Il presidente della Lega del Trentino Alessandro Savoi ha preso la parola in consiglio provinciale e ha detto tutto e il contrario di tutto. Non si è ben capito se il vicecapogruppo della Lega in Aula ritenga quello del coronavirus un problema da niente o se la critica sia per la politica e quindi, involontariamente, anche per la sua maggioranza che ha gestito il problema in questi giorni convocando tre-quattro conferenze stampa al giorno aggiornando la comunità su ogni contagio e quarantena, riferendo in consiglio provinciale quanto stava accadendo in tempo reale e quindi se si riferisse a questo nel dire ''stiamo esagerando''. 

 

Senza dubbio ha cercato di strumentalizzare la questione per attaccare il governo Conte in maniera frontale (lo ha definito ''governo di incapaci ai quali la situazione è sfuggita di mano'') ma l'autogol, mentre parlava, era sotto gli occhi di tutti visto che indirettamente le critiche finivano per ricadere anche sul governo di Fugatti: come si può criticare la scelta nazionale di chiudere tutte le scuole ora che sta per arrivare il picco di contagio in tutto il Paese e dove ormai ogni territorio presenta dei casi e dimenticare che Fugatti aveva fatto la stessa cosa la scorsa settimana scegliendo di chiudere tutte le scuole senza ancora avere casi di contagio sul territorio. 

 

Per Savoi, però, l'occasione era buona per attaccare e quindi ecco l'affondo: ''Ci hanno obbligato a chiudere le scuole. Noi non volevamo. Adesso cosa succederà? Ci faranno chiudere i supermercati, gli uffici, le fabbriche''. E ancora, basandosi non si sa su quali basi scientifiche: ''Ma guardate che fra 15 giorni la situazione non sarà migliore sarà anche peggio. Dobbiamo superare il panico altrimenti stiamo tutti a casa in attesa del caldo e dell'estate aspettando che il virus se ne vada da solo. Medici e azienda sanitaria stanno facendo il possibile ma non possiamo nemmeno mantenere il panico. Con le scuole chiuse e le famiglie a casa abbiamo fatto un danno, stiamo facendo un danno economico che pagheremo per anni in provincia e in Italia. Per via di questo affare verranno a mancare le risorse anche alle casse provinciali''. 

 

E intanto già ieri sui social aveva postato queste parole: ''Così succede quando al governo hai gente incompetente ed ignorante : comunisti appunto... Governo Conte dimettiti.!''. (la punteggiatura è sua).

 

Chiara la replica dell'ex assessore al lavoro, oggi consigliere del Pd, Alessandro Olivi: ''In questo momento bisogna avere fiducia nelle istituzioni, nella comunità scientifica e in chi sta prendendo le decisioni. La giunta Fugatti la scorsa settimana seguendo l'esempio di regioni vicine aveva sospeso le attività didattiche pur non avendo sul territorio casi di contagi con un evidente impatto sulla società. Avremmo potuto intervenire come minoranze ma noi riteniamo sia il momento di mostrarsi responsabili. Proviamo a dare dimostrazione di responsabilità, tutti, in questo consiglio''.

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