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Movimento 5 Stelle, Futura e Partito Democratico si alleano contro la legge sulla caccia della Lega: ''Pronti 1.700 emendamenti''

Degasperi, Ghezzi, Coppola e Manica hanno spiegato che co-firmeranno i circa 80 ordini del giorno che costringeranno l'aula a dibattere sui temi legati alle modifiche di legge volute dalla giunta: ''Il fatto più grave è l'abolizione d'imperio del comitato faunistico ma problemi ci sono a ogni livello. Questa amministrazione affronta i temi in maniera antiscientifica e d'imperio''

Di Luca Pianesi - 09 aprile 2019 - 06:01

TRENTO. Movimento 5 Stelle, Pd e Futura unite contro la modifica della legge provinciale sulla caccia voluta dalla giunta Fugatti. Sono pronte a dare battaglia le opposizioni e per questo presenteranno una cosa come un ottantina di ordini del giorno (''che da previsione permettono a ogni consigliere di intervenire per circa 10 minuti'' spiega Filippo Degasperi, ''e appositamente è stato concordato con i capigruppo che non ci sarà il tempo contingentato'' aggiunge Paolo Ghezzi) e una cosa come 1.700 emendamenti (986 di Futura, circa 500 del Pd, circa 230 del Movimento 5 Stelle). Tutto per costringere la maggioranza alla discussione su una modifica alla legge sulla caccia (QUI ARTICOLO) che piace, essenzialmente, solo ai cacciatori e nemmeno a tutti (QUI ARTICOLO) e che mostra il chiaro indirizzo di questa giunta a trazione leghista e molto vicina al mondo delle doppiette (QUI ARTICOLO).

 

''La Lega ha voluto agire d'imperio senza chiedere niente a nessuno andando a cancellare il comitato faunistico sfruttando un escamotage legislativo - spiega Alessio Manica del Partito democratico -. Un modus operandi che stanno mostrando in molte questioni e che non può essere ammissibile perché il confronto è il pane della democrazia. Speriamo con questo intervento coordinato di far capire loro che la storia del 'a ottobre abbiamo vinto noi e quindi si fa quello che vogliamo noi' non funziona. I temi vanno affrontati con serietà e ascoltando più portatori d'interesse''.

 

''Diciamo che ormai in tutti i campi questa giunta affronta le tematiche con un approccio antiscientifico e prevaricatore - prosegue Ghezzi -. Il loro stile è 'prima si sospendono le cose e poi si ragiona'. Lo abbiamo visto per le lezioni sulla parità di genere, lo vediamo sul tema grandi carnivori e anche sulla sicurezza. I dati non contano, gli esperti nemmeno. Si agisce in maniera emozionale salvo poi ritrovarsi con più errori fatti che cose positive portate a casa per la collettività. Loro hanno una maggioranza blindata con 21 voti a favore e quindi abbiamo deciso di fare squadra tra le forze che sono pronte a resistere almeno sul tema dell'ambiente perché ci sembra quanto meno sbagliato affidare tutto il tema faunistico a chi ama impallinare gli animali e cacciarli''.

 

''La giunta ha provato ad alzare una cortina fumogena sull'attenzione delle persone dopo aver abolito all'improvviso il comitato faunistico - aggiunge Filippo Degasperi - spiegando che hanno aumentato le sanzioni in caso di violazioni delle norme provinciali sulla caccia. Ma anche questo adeguamento delle sanzioni, ferme al 1991, per noi non è adeguato. C'è poi il tema dei foraggiamenti che di fatto si trasformano in adescamenti per gli animali, quello dei capanni abbandonati e tanti altri. Insomma sono molteplici le cose che non vanno nell'aggiornamento della legge sulla caccia voluta dalla Zanotelli. Quindi siamo pronti ad opporci e, soprattutto, a costringere la maggioranza ad affrontare una discussione in aula visto che il dibattito democratico è stato completamente bypassato al momento''.

 

Lucia Coppola, di Futura, ha aggiunto che anche il comitato faunistico non era perfetto ma certamente non per questo andava cancellato. ''Se una cosa è perfettibile la si cerca di migliorare, non la si elimina - completa la consigliera -. C'era da migliorarlo, aumentando le possibilità di partecipazione delle associazioni ambientaliste. E invece si è eliminato anche l'unico luogo di confronto. E poi ci sono tante altre occasioni che si sono perse. E' stata annullata la serata di presentazione del report sui Grandi Carnivori, sospesi gli incontri sui grandi predatori, sono stati interrotti i progetti europei sui grandi carnivori e anche quando si è parlato di cinghiali non sono state chiamate le associazioni ambientaliste. Insomma l'andazzo è pessimo. E' ora di dire basta''.

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