Patt, Upt e Pd si compattano a Rovereto: ''L’attuale situazione di sudditanza della politica trentina al centralismo nazionale richiede un’azione decisa''
Comunicato congiunto dei tre segretari dei tre principali partiti di quello che era il centrosinistra autonomista che spiega come sia ''da tempo iniziato un dialogo allo scopo di avviare un percorso finalizzato alla realizzazione di una proposta di programma per la Città di Rovereto''. E l'apertura è massima sia alle forze civiche che a quelle politiche, sociali e culturali che condividono idee e sensibilità

ROVERETO. Pd, Patt e Upt uniti, almeno a Rovereto, verso le elezioni comunali. Lo comunicano ufficialmente i tre segretari dei partiti di quello che era il centrosinistra autonomista che nella Città della Quercia pare redivivo e pronto ad affrontare le forze populiste e sovraniste. Il sindaco Valduga ha già annunciato che ci sarà, con i suoi civici, solo se davanti a sé arriverà un progetto concreto che metta al centro i valori popolari, autonomisti, riformisti e liberali e oggi i tre partiti principali del centrosinistra autonomista hanno battuto un colpo molto importante spiegando, congiuntamente, che ''il Pd, l’Upt e il Patt a Rovereto hanno da tempo iniziato un dialogo allo scopo di avviare un percorso finalizzato alla realizzazione di una proposta di programma per la Città di Rovereto''.
Partire subito, uniti, per costruire un progetto comune, senza litigi e senza scontri, aprendosi a contributi e proposte alternative. E' questa l'unica strada possibile per il centrosinistra autonomista per pensare di poter battere la Lega di Salvini, che veleggia con il vento in poppa in tutta Italia, alle prossime comunali. Con un ''ma'' che, però, incombe sul Carroccio a livello locale: la totale assenza di una classe dirigente spendibile. Alle comunali, si sa, un ruolo molto importante lo giocano le persone che vengono proposte, la stima nutrita dalla comunità verso i singoli candidati e questo per una Lega che in pochi anni è esplosa (essenzialmente grazie al suo leader Salvini) passando da percentuali minime a quelle attuali (stabilmente oltre il 35%) trovare figure di livello può restare un problema (lo è già stato nelle ultime elezioni a Folgaria, Levico, Terre d'Adige e Borgo Valsugana QUI ARTICOLO).
Come enormi problemi, negli ultimi anni, li ha mostrati il centrosinistra autonomista dividendosi e sembrando incapace di rinnovarsi, con i risultati che tutti conoscono a livello provinciale. Rovereto, in questo senso, prova a invertire la rotta ripartendo proprio da una solida alleanza tra i tre partiti chiave: ''E’ necessario e urgente riportare la specialità del Trentino e delle sue Comunità territoriali al centro del dibattito politico e dell’azione politica conseguente - spiegano Davide Gamberoni del Patt, Walter Giacomazzi dell'Upt e Carlo Fait del Pd -. L’attuale situazione di sudditanza della politica trentina al centralismo nazionale richiede un’azione decisa e immediata a tutela della nostra Autonomia. Parimenti, tematiche importanti concernenti il lavoro, la cultura, il sociale e i giovani, l’ambiente e la mobilità suggeriscono la predisposizione di un programma di proposte concrete in vista delle prossime elezioni comunali della primavera 2020 a Rovereto''.
''Il Pd, l’Upt e il Patt - concludono i tre segretari - a Rovereto hanno da tempo iniziato un dialogo allo scopo di avviare un percorso finalizzato alla realizzazione di una proposta di programma per la Città di Rovereto. Auspichiamo che questo dialogo, aperto e senza pregiudiziali, possa proseguire con le forze civiche e con quelle forze politiche, sociali e culturali le quali, attraverso l’espressione di sensibilità autonomistiche, popolari, civiche e democratiche, vogliano avanzare e discutere proposte e iniziative''.














