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Per un ‘Trentino plastic free’, da Riva ad Arco passando per la Pat: le istituzioni si mobilitano per combattere l'inquinamento

Dopo la sfida lanciata dal ministro dell’ambiente Costa che dice: “Per liberarsi dalla plastica le istituzioni devono dare il buon esempio”, da settembre è prevista l’adozione di un protocollo fra stato e albergatori per eliminare definitivamente le plastiche monouso. Nel frattempo si moltiplicano le iniziative fra pubblico e privato per contrastare questo tipo di inquinamento

 

 

Di Tiziano Grottolo - 05 agosto 2019 - 12:44

TRENTO. La dispersione e l’accumulo di prodotti plastici nell’ambiente sono fra i principali fattori dell’inquinamento terrestre. Questi agenti possono arrivare a danneggiare aria, suolo, fiumi, laghi e oceani oltre a mettere in pericolo flora e fauna che abitano questi ambienti.

 

Dopo la messa al bando, entro il 2021, da parte dell’Unione europea di tutte le plastiche monouso e dopo l’iniziativa lanciata dal ministro dell’ambiente Sergio Costa che ha chiesto alle istituzioni di dare il buon esempio e ha lanciato la ‘Plastic Free Challenge’, ora anche in trentino si moltiplicano le iniziative per sbarazzarsi delle plastiche

 

Su iniziativa della consigliera provinciale Lucia Coppola di Futura è stata presentata un’interrogazione che mette in evidenza l’importante protocollo firmato fra il ministero dell’ambiente, alberghi e strutture ricettive per eliminare le plastiche dia loro prodotti.

 

“La nuova frontiera degli alberghi è Plastic Free – ha affermato Coppola – il futuro va inevitabilmente verso un turismo sostenibile e rispettoso per l’ambiente, un passo per raggiungerlo è ottenere alberghi e strutture ricettive completamente libere dalle plastiche”.

 

Per settembre è prevista la firma di questa importante intesa che a quanto pare ha già visto l’adesione di 27 mila strutture, su un totale di 33 mila, incluse quelle che si trovano nei territori con parchi nazionali. Doveroso citare l’iniziativa presa dal Parco Naturale Adamello Brenta per la messa al bando della plastica monouso e che ha coinvolto ben 30 Comuni e 3 Comunità di Valle coinvolti.

 

“Un obiettivo ambizioso – spiega la consigliera di Futura 2018 – il settore alberghiero è strategico nell’evoluzione delle politiche e pratiche plastic free, si pensi solo alla quantità di bicchieri di carta, confezioni di shampoo, cuffietta da doccia, balsamo, bagnoschiuma, creme che vengono offerti alla clientela dagli alberghi”.

 

Per questi motivi Coppola interroga il presidente Fugatti e l’assessore competente per conoscere se anche loro sono al corrente dell’iniziativa e se intendano pertanto promuoverla, inoltre la consigliera vorrebbe sapere quanti sono gli hotel del nostro territorio che hanno aderito all’iniziativa.

 

Nel frattempo anche nell’Alto Garda si sono attivate iniziative analoghe o comunque che puntano a combattere l’emergenza ambientale.

 

A Riva del Garda il consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Matteotti ha presentato una mozione per chiedere all’amministrazione di aderire alla campagna ‘Plastic Free Challenge’ promossa dal ministro Cosa.

 

Nella mozione si chiede: “L'abolizione della plastica monouso in tutte le strutture comunali a partire dal 1° gennaio, l'installazione di distributori di acqua alla spina, la graduale e progressiva sostituzione nei prossimi due anni dell’uso di materiali plastici non compostabili per le attività ristorative e ricettive e per le manifestazioni”.

 

Ma anche l’introduzione del divieto di vendita di plastica monouso in tutte le spiagge a partire dal primo gennaio 2020. “Per il bene di tutti vogliamo una Riva senza plastica” conclude Matteotti. Proposta simile è stata avanzata ad Arco dalla pentastellata Lorenza Colò e sarà discussa nelle prossime settimane.

 

Nel comune di Arco invece è stata depositata anche un'altra mozione che vede come primo firmatario Tommaso Ulivieri di Abc-Futura sostenuta anche dagli altri capigruppo Roberto Zampiccoli (Civica con Betta), Dario Ioppi (Partito Democratico), Simone Chiarani (Patt) e Tomaso Ricci (Upt).

 

Nella mozione si chiede di dichiarare l’emergenza climatica per il proprio territorio sula scia di quanto ribadito dalle iniziative di massa sostenute dal movimento Fridays for Future che hanno domandato alle istituzioni politiche un impegno più forte contro i cambiamenti climatici.

 

Con la stessa mozione si vuole impegnare l’amministrazione di Arco ad agire subito contro i cambiamenti climatici in atto nonché ad intraprendere iniziative per il taglio alle emissioni di Co2.

 

Infine anche nel privato ci si attiva per combattere l’inquinamento da plastiche, Ciliegie Melinda fa sapere che da oggi, le nuove confezioni proposte dal Consorzio saranno al 100% plastic free, riciclabili e compostabili.

 

“L’azienda – si legge nel comunicato – vede nel rispetto per la natura e per il territorio un valore cardine, concretizzando i propri credo anche nella ricerca di confezioni sempre più eco-friendly, che riducano il più possibile l’impatto ambientale”.

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