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Il Trentino dichiara guerra ai palloncini, Dallapiccola: ''Aula bloccata a discutere di questo tema con la crisi da Covid. Non è così che si esercita l'Autonomia''

Polemico anche il consigliere Rossi: ''Significa che questa per i proponenti è una delle cose che contano. Da domani il Trentino sarà all’avanguardia sul non utilizzo dei palloncini lascio al giudizio di tutti valutare il peso e l’importanza di questo primato''. E a chi ha fatto notare l'assurdità di un ''accanimento'' rispetto solo al tema dei palloncini (quando la plastica è, purtroppo, diffusissima e servono provvedimenti più di ampi respiro) Cia ha ribadito che si tratta di ''un primo piccolo passo''

Di L.P. - 09 giugno 2021 - 20:07

TRENTO. Il Trentino dichiara guerra ai palloncini e lo fa in maniera definitiva con un intero consiglio provinciale costretto a votare, discutere e approfondire la questione per ore e ad approvare un disegno di legge apposito. Per carità, va detto che la battaglia contro le plastiche è fondamentale e prioritaria per la salvaguardia del pianeta e per garantire alla collettività un futuro su questo mondo, ma se il Trentino affronterà in questo modo, con un disegno di legge apposito, la messa al bando di ogni materiale plastico prodotto dall'uomo non basterà il tempo concesso ancora all'umanità prima di estinguersi, per arrivare a concludere l'opera.

 

Ci si chiede se la prossima volta sarà il turno dei cucchiaini di plastica, poi delle bottigliette, poi dei giocattoli, delle penne senza dimenticare il più noto dispositivo contracettivo. La provocazione l'ha lanciata in Aula il consigliere del Patt Michele Dallapiccola constatando come, evidentemente, se in consiglio provinciale si è arrivati a discutere un tale argomento evidentemente la Giunta ritiene che la crisi derivante dal Covid sia meno preoccupante di questo tema. “Oggi – ha aggiunto – i problemi dei trentini sono i palloncini nel cielo. Quindi il futuro del Trentino è roseo perché il cielo sarà libero dai palloncini di plastica, mentre la discarica di Monclassico si riempirà di rifiuti provenienti da altre località''. ''Tempo investito male – ha proseguito –, perché un tema del genere non merita di impegnare il nostro parlamento. Bastava un emendamento nell’assestamento del bilancio. Ecco perché non voglio partecipare al voto di questo provvedimento'' e ha proposto il voto segreto affinché anche altri potessero esprimersi più liberamente.

 

''Siamo qui oggi in 35 a discutere e a votare un disegno di legge che vieterà in Trentino l’utilizzo di palloncini aerostatici - ha premesso Ugo Rossi di Azione -. Significa che questa per i proponenti è una delle cose che contano, mentre per me sarebbe opportuno non perdere tempo su queste questioni. Da domani il Trentino sarà all’avanguardia sul non utilizzo dei palloncini: lascio al giudizio di tutti valutare il peso e l’importanza di questo primato''. Poi, rivolto a Kaswalder ha chiesto: ''Come facciamo a votare una legge di questo tipo e nel contempo avere sui nostri tavoli bottiglie di plastica? E come la mettiamo con i palloncini biodegradabili, che esistono e sono commercializzati e con questa legge vieteremo comunque? E ancora: sono di più i palloncini dispersi nell’aria oppure i bicchieri di plastica usati nelle feste e movide?''.

 

Insomma per i due consiglieri quella della guerra ai palloncini si starebbe tradotta in un pessimo utilizzo dell'Autonomia in un momento, tra l'altro, difficilissimo visto che si sta uscendo (speriamo tutti) da un'emergenza sanitaria e si è all'interno di una terribile crisi economica con un futuro tutto da ridisegnare. La prima parte della discussione, cominciata in mattinata, è stata poi sospesa perché l'Aula, di fatto, si è svuotata in buona parte proprio dei consiglieri di maggioranza e così Dalzocchio ha chiesto una sospensione di trenta minuti.

 

Alla ripresa, Ivano Job (Lega), presidente della Commissione che ha esaminato e licenziato la norma, alludendo all’intervento del consigliere Dallapiccola, ha sottolineato come sia l’autonomia stessa a permettere di intervenire in quell’aula, ma che ciò vada fatto in maniera impegnata e competente. ''Sono certo - ha concluso - che il consigliere Cia abbia presentato queste norme con le buone intenzioni di educare i cittadini, in primo luogo i più piccoli, all’attenzione verso il territorio e l’ambiente che va aldilà dei palloncini''.

 

Lucia Coppola ha aggiunto che si sarebbe potuto evitare di banalizzare l’argomento. ''Sono una persona idealista, ma anche pragmatica - ha detto - e sono convinta del fatto che questo sia un piccolo passo nel percorso verso l’immenso obiettivo di sostituire la plastica con materiali riciclabili. I bambini e i ragazzi hanno una grande sensibilità, ha concluso e sapranno rinunciare tranquillamente al lancio dei palloncini in aria''.

 

Luca Guglielmi ha spiegato che lui dava per scontata una larga condivisione del ddl. E ha stigmatizzato la contraddizione tra gli interventi fiume (“da orinatoio”, ha detto) di questa mattina e il fatto che ora si consideri questo ddl una perdita di tempo. Dallapiccola ha quindi chiesto la parola per affermare che considerava offensivo e da “turpiloquio” il termine “orinatoio” utilizzato da Guglielmi nel giudicare il suo intervento ma Guglielmi ha ribattuto di non voler assolutamente chiedere scusa per il termine utilizzato.

Cia, primo firmatario del provvedimento, ha espresso stupore per il fatto che qualcuno non lo considerasse degno dell’aula. “Chi lo ha detto manca di cultura istituzionale”. E in precedenza aveva già ricordato dati e statistiche legate all'inquinamento da plastica nel mondo. ''Almeno sul nostro territorio - ha aggiunto - con questa proposta, possiamo dare il nostro contributo, secondo la logica che i piccoli passi permettono poi di realizzare i lunghi percorsi: ecco - ha detto - questa proposta è un piccolo passo, questo disegno di legge ha l’obiettivo di fare qualcosa subito nel rispetto dell’ambiente. Tra l’altro il Trentino, ha notato, è la prima Provincia in Italia a fare una proposta di questo tipo e l’Alto Adige  sembra abbia intenzione di imitarci: invertendo per una volta il trend che vede noi seguire a ruota i cugini altoatesini''. 

 

L’assessore Mario Tonina ha svolto alcune considerazioni sul tema ricordando che la Pat ha attuato già una serie di iniziative che vanno nella direzione dell’obiettivo di questo disegno di legge, quello della riduzione delle plastiche. Tonina ha annunciato che nella scuole sono in programmazione eventi su questo argomento e che a breve sarà approvato il documento definitivo dell’agenda 20-30 che lavorerà a tutto tondo sul tema della riduzione delle plastiche. Anche il piano di gestione dei rifiuti nel suo quinto aggiornamento che sarà approvato a fine anno prenderà ampiamente in considerazione l’argomento, con disincentivazione all’utilizzo delle plastiche, riciclo e, non ultimo, con iniziative di formazione e informazione a partire dalle scuole. Recentemente, ha ricordato Tonina, si sono svolte da parte di volontari, diverse azioni di recupero di rifiuti abbandonati, anche con l’obiettivo non secondario di trasmettere un messaggio di sensibilizzazione e responsabilizzazione dei cittadini. Il ddl di Cia si inserisce dunque, con un contributo specifico, in un orientamento preciso e convinto della Giunta. Rispondendo al consigliere Zeni (che ha osservato come alla fine si sia dentro un ordinamento nazionale che già prevede il divieto di abbandono di rifiuti) l’assessore ha confermato che, anche in assenza di un ddl provinciale, il rilascio di palloncini nell’atmosfera poteva essere sanzionato.

 

Alla fine il provvedimento contro il rilascio volontario dei palloncini di plastica nell’aria è stato approvato con 22 sì, 4 astenuti tra cui Leonardi di Forza Italia e 4 non partecipanti al voto.

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