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Sagre e feste made in Trentino? ''Un anno per fare un provvedimento che già c'è? Ma l'autarchia non può funzionare perché la nostra produzione non è sufficiente''

L’obiettivo della maggioranza provinciale è quello di incentivare la presenza e la promozione dei prodotti trentini, non solo nelle manifestazioni organizzate direttamente dalla Provincia, ma anche in quelle promosse da soggetti pubblici o privati diversi da piazza Dante. Dallapiccola: "I nostri imprenditori hanno bisogno di azioni concrete: slogan e meme lasciamoli ai social"

Di Luca Andreazza - 16 settembre 2019 - 06:01

TRENTO. "Prima i prodotti trentini, tuona la giunta. Ottima osservazione, come non essere d'accordo, ma sono stupito come dopo un anno di lavoro, tutto quello che la maggioranza sia riuscita a partorire è una semplice e banale raccomandazione a utilizzare prodotti trentini". Questo l'ex assessore Michele Dallapiccola che commenta il provvedimento della Provincia a trazione Lega che consiglia di ricorrere a prodotti del nostro territorio per feste e sagre (Qui articolo). "E come è normale e giusto - prosegue - il provvedimento non può obbligare, ma si limita a consigliare".

 

L’obiettivo della maggioranza provinciale è quello di incentivare la presenza e la promozione dei prodotti trentini, non solo nelle manifestazioni organizzate direttamente dalla Provincia, ma anche in quelle promosse da soggetti pubblici o privati diversi da piazza Dante. "Un provvedimento - aggiunge il consigliere provinciale del Patt - che può anche essere condivisibile, ma che lascia diverse perplessità. Ovviamente non ci sono le proposte attuative e questa delibera ha il sapore di un semplice copia e incolla".

 

I meccanismi sono, infatti, già in uso. "Già da anni - evidenzia l'ex assessore - tutte le manifestazioni gestite dalle Pro loco ricevono i contributi in funzione all'utilizzo dei prodotti locali. Non solo, la legge del 2009 (partita proprio da un ddl di Dallapiccola, ndr) prevede la prevalenza di utilizzo dei prodotti locali nella ristorazione collettiva trentina".

 

E il tavolo di ascolto con i privati? "All'epoca del mio assessorato - prosegue Dallapiccola - mi sono confrontato in tantissime occasioni con gli operatori del turismo, le questioni sono ormai abbastanza note: l'utilizzo dei prodotti trentini è un atteggiamento culturale, che deve essere sposato dalla collettività e non solo dalle imprese. E legalmente non è possibile impegnare un privato,  giustamente, in azioni di questo tipo".

 

Un'altra criticità è legata alla distribuzione. "Da sempre - dice il consigliere provinciale del Patt - gli albergatori denunciano che non esiste un sistema di distribuzione dei prodotti locali articolato e strutturato off e on-line. Quei professionisti propensi a questa filosofia si trovano così a dovere investire moltissimo tempo per riuscire a portare a termine l'acquisto di prodotti trentini per il proprio locale".

 

C'è poi il problema della scarsa disponibilità di alcuni prodotti. "La carne che produce il Trentino - spiega l'ex assessore - viene consumata sul territorio nell'arco di poche settimane. La giunta, inoltre, insiste sul fatto che sia necessario puntare sui prodotti di malga: ottimo. Buonissima immagine, ma il latte prodotto in malga corrisponde alla quantità che lavora Latte Trento i primi due giorni dell'anno. Tutto questo senza prendere in considerazione ortaggi e altro ancora".

 

E' una questione culturale, ma non ci si può rinchiudere, strutturalmente, nell'autarchia. "La nostra Provincia sa e deve aprirsi al mondo per il commercio delle mele e del vino - conclude Dallapiccola - ma soprattutto per il sistema turistico. Ecco perché è un errore aver appoggiato la competenza del marchio e della sua promozione esclusivamente al sistema agricolo. Il sistema che esiste è solo quello del Trentino in generale: non solo le mele della val di Non o i crauti della val di Gresta, ma si deve parlare anche di porfido, legno, ambiente e artigianato per esempio. I nostri imprenditori hanno bisogno di azioni concrete: slogan e meme lasciamoli ai social".

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