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Scontro nel M5S, Maschio incontra altri partiti. Marini lo critica e Degasperi lo difende: ''In Umbria violati almeno quattro principi e qui non si può fare nulla?''

Il consigliere comunale spiega che  ''il mio compito è quello di confrontarmi con tutti e lo sto facendo in massima trasparenza'' ma per il consigliere provinciale si tratterebbe di una fuga in avanti: ''Si sta cercando di tirare la corda per avere un trattamento esclusivo, in deroga''. Lo blocca il suo collega in provincia Degasperi: ''Marini nell'attività di Trento credo che non si sia mai visto. Va bene dire la proprio ma bisogna anche conoscere prima di sparare giudizi''

Di Giuseppe Fin - 20 settembre 2019 - 13:51

TRENTO. Acque molto agitate all'interno del M5S Trentino e dimostrazione di ciò sono gli scambi che stanno avvenendo in questi giorni tra il consigliere provinciale Alex Marini e il consigliere comunale Andrea Maschio.

 

Le polemiche sono scoppiate nel momento in cui Maschio ha deciso di avviare delle 'consultazioni' con le altre forze politiche. Incontri interlocutori, spiega il consigliere, “per conoscerne le vedute e capirne le posizioni, cosa pensano su determinate situazioni” anche in vista delle elezioni comunali del capoluogo che si terranno il prossimo anno. Ed è con questo intento che sono stati incontrati diversi esponenti e tra questi anche Silvano Grisenti per Progetto Trentino. “Il mio compito – racconta a ildolomiti.it Andrea Maschio – è quello di confrontarmi con tutti e lo sto facendo in massima trasparenza”. Atteggiamento, questo, criticato dal consigliere provinciale Alex Marini.

 

“Io non ce l'ho con il fatto che qualcuno parli con tutti – spiega Marini – ma se siamo all'interno di un movimento e se tutti assieme stiamo facendo un cammino comune, non vedo perché qualcuno debba fare salti in avanti”. Il consigliere provinciale fa riferimento alla scelta fatta a livello nazionale di valutare, analizzando le singole situazioni, le possibili alleanze con soggetti civici. Una linea che sarebbe stata messa nero su bianco nel documento portato a Di Maio nell'ultimo incontro avvenuto all'Auditorium Santa Chiara di Trento. A non essere, però, più tollerati sono anche i modi con il quale il consigliere Maschio si rivolgerebbe al M5S.

 

“Io sono rimasto tranquillo per tanto tempo – ha spiega Alex Marini - ma in molti mi hanno segnalato comportamenti inaccettabili. Si sta cercando di tirare la corda per avere un trattamento esclusivo, in deroga, facendo continue dichiarazioni sui giornali. Non stiamo parlando di ledere il diritto di opinione ma qui si cerca di attaccare in maniera diretta e indiretta con allusioni varie i vertici del Movimento”.

 

''Evidentemente - ha concluso Marini - se qualcuno sta rinnegando alcuni principi o regole che ci sono in una comunità, nessuno lo obbliga a rimanere”. Nessuna “richiesta di espulsione” ha voluto precisare comunque il consigliere visto quello che è apparso in questi giorni su alcuni giornali.

 

Andrea Maschio dal canto suo ha ribattuto oggi attraverso un comunicato stampa che “cosi come Di Maio ha giustificato per il bene dell’Italia l’accordo con il PD altrettanto – afferma - chiedo io, per il bene della città di Trento, di poter valutare coalizioni vincenti per governare e portare a casa nostri punti programmatici”.

 

Una linea, quella del consigliere comunale, che viene condivisa anche dal consigliere provinciale Filippo Degasperi. Da lui una posizione molto critica nei confronti del movimento soprattutto dopo le ultime decisioni prese a livello nazionale.

Maschio – spiega Degasperi – sta facendo una cosa che è in linea con l'azione del movimento. Il problema oggi è capire quale sia la linea a livello nazionale visto che quella che vedo io sembra girare attorno alle poltrone. Ci sono principi modificati e piegati”. Una linea politica che alcuni vengono, quindi, ma che secondo il consigliere provinciale Degasperi è inesistente o, meglio, creata per l'occasione.

 

L'esempio portato da Degasperi è l'Umbria. Oggi è in corso la votazione sulla piattaforma Rousseau da parte degli attivisti per un patto con altre forze politiche. “Io qui – spiega Degasperi – vedo ben quattro principi del Movimento che sono violati. “Si viola il principio di non fare alleanze prima del voto – spiega – di non andare mai con il Pd, di non votare persone di altri partiti e poi c'è quasi un libera tutti visto che nella domanda si parla di 'alleanze con altre forze politiche' senza alcuna specificazione. Quindi si può intendere da Leu a Meloni passando per Berlusconi. Qui io l'unica linea che vedo è quella del libera tutti per arrivare ad una poltrona''.

 

Per Degasperi “è incomprensibile questo assoluto strabismo: a Roma si fa tutto e si giustifica tutto e all'incontrario di tutto dietro una fantomatica linea. Sul territorio, invece, non si può fare nulla”. Infine una dura critica al collega in consiglio provinciale. “Marini nell'attività di Trento credo che non si sia mai visto. Sono state portate avanti iniziative e battaglie. Ora che a lui all'improvviso interessi va bene ma dovrebbe prima ricostruire cosa si è fatto fino ad oggi. Non è che uno tutto ad un tratto può arrivare a esprimere giudizi senza conoscere”.

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