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Nel M5S è resa dei conti. Marini comunica che verrà querelato, Degasperi risponde: "E' una matricola. Le sue affermazioni sono al vaglio degli avvocati"

Dopo lo scontro dei giorni scorsi, non si fermano le polemiche. Il consigliere provinciale Alex Marini ha pubblicato su facebook la notizia che verrà querelato per le dichiarazioni alla stampa sul collega ed altri. Filippo Degasperi risponde, non risparmiando critiche per l'atteggiamento e i diversi punti sollevati dall'intervista incriminata. E chiede ironico: "Ma chi è, Savonarola?"

Di Davide Leveghi - 18 ottobre 2019 - 06:01

TRENTO. Lo scontro interno al Movimento 5 Stelle provinciale continua a impazzare, specie dopo le ultime affermazioni per mezzo stampa del consigliere Alex Marini e la replica apparsa sul nostro giornale del consigliere Filippo Degasperi (qui l'articolo). Marini ha infatti pubblicato su facebook uno sconsolato post in cui comunicava che avrebbe ricevuto a breve una querela a firma del collega e di altri appartenenti al Movimento, in quanto “offesi dalle considerazioni politiche espresse a riguardo della loro condotta nei confronti del M5S”.

 

“Ne prendo atto ma, come ho fatto con Degasperi- si legge nel post – non posso che ribadire quanto già espresso, cioè che questi signori da ormai alcuni mesi si siano resi protagonisti di azioni e comportamenti volti a danneggiare sistematicamente il M5S. A fronte di questa minaccia di querela e dopo aver raccolto alcuni pareri tecnici in merito, mi è chiaro come non sussistano le condizioni per partecipare al Meetup fatto convocare per stasera da costoro che come tale non ritengo rappresentativo di nient'altro che delle loro posizioni”.

 

 

La risposta di Degasperi non si è fatta attendere. Raggiunto al telefono da ildolomiti.it, il consigliere pentastellato, presente da una legislazione in più rispetto al collega, non ha risparmiato critiche nei confronti della sua tenuta, considerando attacchi personali e non politici le affermazioni rilasciate nei giorni scorsi da Marini.

 

Marini scriva quel che vuole – ha esordito – ormai è a ruota libera e ogni giorno scrive qualcosa. Io per ora non ho querelato nessuno ma gli articoli sono già al vaglio per capire se alcune affermazioni siano lesive. Come nel caso dell'ingegnere nominato in Interbrennero dal Consiglio provinciale, per cui Marini ha accusato il consigliere comunale Maschio. In quel caso Marini dimostra di non conoscere il funzionamento dei meetup, visto che per la sua nomina al Comune sono stati delegati 4 membri dell'assemblea che han prima pubblicato un bando stilando criteri minuziosi e poi han sfornato un nome validato dalla stessa assemblea”.

 

“D'altronde non ha mai partecipato a un meetup in vita sua”, ha commentato sarcastico. Più ligio alle direttive del partito, Marini infatti ha snobbato una misura “decaduta” nella prassi del movimento che affidava a delle assemblee il compito di discutere e decidere, a favore di un'evoluzione più centralista del partito. “Uno dei problemi denunciati nell'ultima conferenza stampa, ma ormai negli ultimi 3-4 anni, è proprio questa esautorazione delle assemblee come luogo decisionale”, ha spiegato Degasperi.

 

“Oggi queste hanno la semplice funzione d'incontro, e questo ha ripercussioni sulla partecipazione. Le persone non sono motivate se non si decide. Ai tempi d'oro c'erano 100-120 persone. Si decideva e si votava. Nel 2013 il meetup trentino, ad esempio, ha deciso le regole per le elezioni provinciali. Ora prende solo decisioni non vincolanti”.

 

L'assenza nel meetup di stasera, annunciata da tempo da Marini, dunque, ripete un copione già visto per il consigliere Degasperi. “Il meetup di oggi è uno di quelli normalmente convocati una settimana prima per decidere l'ordine del giorno di cui discuteremo in Consiglio provinciale. Oggi si parlerà dell'ipotesi di coalizione nelle prossime elezioni”.

 

Degasperi è un fiume in piena, e risponde punto su punto alle accuse di Marini. “L'accusa sulla questione dell'ingegnere è irrispettosa sia nei confronti del consigliere Maschio che del meetup. Sulla vicenda della discarica, poi, Maschio, ingegnere direttore della sicurezza, ci ha invitato a vederla per capire come funzionasse. Se Marini fosse venuto avrebbe capito meglio, invece ha lanciato illazioni su un giornale. Anche sulla questione di Paolo Negroni mi chiedo dove sia l'aspetto scabroso”.

 

Sulle elezioni, infine, come può dire che sono andate male ora? Il Degasperi “desertificatore” e “autoreferenziale” andava bene quando lo accompagnava durante la campagna elettorale ma ora ha sbagliato tutto – afferma perentorio – è pretestuoso, non è che c'è qualcosa dietro? Il Trentino è uno dei pochi posti, nonostante il risultato al di sotto delle aspettative, in cui il M5S è cresciuto. Per un sociologo essere così semplicisti nella lettura dei dati denota carenza”.

 

Infine, il consigliere 5 Stelle si lascia andare ad un commento amaro, vista l'immagine data a opinione pubblica e Consiglio provinciale. “Per uno che si vuole proporre come consigliere provinciale uscendo in questa maniera sconsiderata dimostra d'essere una matricola. In altri gruppi non si è mai vista una cosa del genere, ci staranno ridere dietro. Ma chi è, Savonarola? Con tristezza prendo atto che non è pronto per quel ruolo”.

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