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| 10 mag 2019 | 16:12

''Sono solo chiacchiere (selfie) e distintivo'' i 5 Stelle contro la Lega in tema di sicurezza. ''Vogliono dare lezioni senza trovare soluzioni''

Per i consiglieri comunali  Andrea Maschio, Paolo Negroni, Marco Santini e il consigliere provinciale Filippo Degasperi "L'atteggiamento della Lega Trentina lascia perplessi sulla capacità di gestire qualsiasi tema"

Sono solo chiacchiere (selfie) e distintivo'' i 5 Stelle contro la Lega in tema di sicurezza
di Redazione

TRENTO. “Siamo ormai arrivati al paradosso, la Lega cerca di dare lezioni a tutti senza proporre soluzioni fattibili e si preoccupano solo a fare campagna elettorale in ogni momento”. Che i rapporti a livello locale tra il M5S e la Lega non fossero buoni lo si era già capito ma quest'oggi i pentastellati hanno deciso di ribadirlo per iscritto con un comunicato stampa molto duro a firma dei consiglieri comunali Andrea Maschio, Paolo Negroni, Marco Santini e il consigliere provinciale Filippo Degasperi.

 

“L’atteggiamento della Lega trentina – spiegano i Cinque Stelle - lascia perplessi sulla capacità di gestire qualsiasi tema. Sulla sicurezza hanno un ministro dell'interno che dovrebbe garantire alle forze dell'ordine tutto l'occorrente ed invece occupano il loro tempo ad accusare altri”.

 

Il tema della sicurezza accende gli animi in entrambi i partiti. I pentastellati si chiedono quali siano le azioni proposte dalla Lega per intervenire. “Ora addirittura, dopo aver azzerato i fondi del corrispondente capitolo del bilancio provinciale come primo e unico atto della Giunta Fugatti attaccano il Sindaco di Trento per la mancanza di sicurezza quando è il loro Ministro dell'Interno il primo a doverla assicurare. Non sta a noi difendere Andreatta ma quando è troppo è troppo”.

 

Per il Movimento 5 Stelle “Così non va bene”. “Dove sono le azioni di sostegno e aiuto alle forze di polizia che dovrebbero garantire una maggiore incisività?

 

Il consigliere comunale Andrea Maschio se la prendere anche con il consigliere provinciale Devid Moranduzzo che fino a pochi mesi fa era seduto tra i banchi di Palazzo Thun. “Dopo l'ultima aggressione avvenuta a Trento l'unica cosa che è capace di dire è 'Adesso basta'. Ma cosa intende fare? Chi sta in questo momento comandando in Provincia ha intenzione di fare qualcosa?”

 

Una situazione che si sta riversando anche in altre decisioni e che per il M5S dimostra l'incapacità di governo della Lega. “Sulla discarica di Sardagna – spiegano - chiedono la chiusura a livello comunale e in Provincia la negano. Si chiede il rispetto istituzionale ma si assiste a comportamenti contrari alla costruzione del lavoro di gruppo per il bene della città”.

 

Infine l'ultimo attacco, “Siamo davvero stanchi delle parole – concludono Maschio, Negroni, Santini e Degasperi - hanno i numeri e le poltrone necessarie se vogliono fare qualcosa. I Trentini non attendono conferenze stampa ma fatti che dimostrino che il responsabile della Pubblica Sicurezza e i suoi mirmidoni non sono solo chiacchiere (selfie) e distintivo”.

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