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Spintonato il capotreno. Le guardie giurate non c'erano ma per Moranduzzo è la ''dimostrazione che i provvedimenti proposti dalla Lega sono necessari''

La lite è nata dal fatto che il passeggero non parlava bene l'italiano e nonostante avesse biglietto e abbonamento non riusciva a spiegarsi e non capiva quanto gli diceva il controllore. Ne è nata una lite. Montani (Cgil): ''Evidente che quella dei vigilantes non è una soluzione strutturale. Finita la sperimentazione proporremo altro''

Di Luca Pianesi - 11 febbraio 2019 - 20:51

TRENTO. La vicenda del capotreno aggredito sulla Trento-Malé, domenica pomeriggio (QUI ARTICOLO), insegna due cose: sono fondamentali per gli stranieri i corsi di lingua italiana, sospesi dalla giunta Fugatti, visto che tutto è nato da un malinteso tra il controllore e l'utente del servizio; sono inutili interventi a spot come le guardie giurate sui treni, volute dalla giunta Fugatti, visto che la volta che servivano (ma forse è meglio così perché certe situazioni è bene vengano affrontate dalle forze dell'ordine che sono addestrate e preparate come si deve) a bordo non c'erano. 

 

''Massì - commenta Stefano Montani della Cgil trasporti - è evidente che quella delle guardie giurate non è una soluzione strutturale. Non voglio fare polemica in merito all'accaduto e possiamo dire che se ci sono possono garantire maggiore serenità al personale viaggiante però non possono essere dappertutto, in ogni momento. In questo caso si è trattato di una lite dovuta a un'incomprensione ed esprimo piena solidarietà al capotreno. Secondo noi, terminata la sperimentazione, si dovrebbe fare come fa Trenitalia sulle tratte regionali a rischio: il controllore viene accompagnato da altri due o tre operatori interni. In questo modo si potrebbe aumentare il personale e stabilizzarlo. La Trento-Malé non è una tratta a rischio e i dipendenti hanno più bisogno di contratti adeguati che di vigilantes''.

 

Per il consigliere provinciale Moranduzzo, invece, quella di domenica è stata la dimostrazione di come il provvedimento preso dalla giunta vada nella direzione giusta. Su Facebook ha commentato: “Ennesima dimostrazione che i provvedimenti proposti dalla Lega sono necessari''. Il che ha del paradossale visto che il provvedimento è già operativo e, a quanto pare, non è servito a niente nell'unico caso vero che si è presentato nelle ultime settimane. Saremmo d'accordo con Moranduzzo se i vigilantes fossero intervenuti a placare gli animi evitando che si arrivasse agli spintoni ma così non è stato. Ma d'altronde è impossibile pensare che questa possa essere la soluzione a meno di non militarizzare ogni treno, ogni carrozza e possibilmente anche il maggior numero di posti a sedere.

 

Ma mentre una persona su due si trasforma in guardia giurata, si dota di un arma ed è pronta a farsi giustizia da sé si potrebbe cercare di insegnare l'italiano a queste persone che così, parlando con il controllore, potrebbero spiegare che hanno obliterato il biglietto e anche l'abbonamento, contemporaneamente, e potrebbero capire quanto risponderà loro il capotreno evitando che si infiammino gli animi ad ogni confronto e garantendo tranquillità e sicurezza agli uni e agli altri.

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