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| 27 nov 2019 | 10:06

Sull'albero di Natale in piazza Duomo a Trento appare la scritta “Tra vent’anni scierete sull’acqua”

Lo striscione è apparso questa notte sul grande albero di Natale in piazza Duomo, ecco l'ultima provocazione di Fridays For Future, in vista del quarto sciopero per il clima: “Il turismo mordi e fuggi, da sci e mercatini di natale, non è sostenibile per la città e per le montagne”

Sull'albero di Natale in piazza Duomo a Trento appare la scritta “Tra vent’anni scierete sull’acqua”
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Dopo l’annuncio del quarto sciopero globale per il clima che si terrà questo venerdì, 29 novembre, c’è stata una nuova azione di protesta dei militanti trentini di Fridays For Future. Questa volta nel mirino dei giovani ambientalisti è finito il così detto turismo mordi e fuggi e così sull’albero di Natale in piazza Duomo è stato appeso uno striscione: “Tra vent’anni scierete sull’acqua”, lo slogan scelto per quest’occasione.

 

“Il messaggio – spigano – è molto chiaro, il turismo ‘fast’ da sci e mercatini di Natale non è sostenibile per la città e per le montagne. La risposta della politica al riscaldamento globale è costruire nuovi bacini idrici sempre più alti, per fare sciare le persone anche quando la stagione non lo consente”, l’affondo dei militanti. Questo striscione fa il paio con quello apparso alcuni giorni fa (QUI articolo) sul cavalcavia della tangenziale, nella zona del parcheggio Zuffo, che recitava “Il tempo è scaduto, blocchiamo il mondo”.

 

Il luogo infatti non è stato in maniera casuale, la rotonda rappresenta uno snodo centrale “del soffocante” traffico cittadino “che ogni giorno inquina l’aria che respiriamo”. L’obiettivo dei giovani ambientalisti è quello di occupare la stessa rotonda con l’intento di paralizzare l’intera città, proprio in concomitanza del così detto Black Friday, giornata di apoteosi del consumismo mondiale. “Il consumo sfrenato e ingiustificato – spiegano i militanti di Fridays For Future – è una delle principali cause del cambiamento climatico e della devastazione che questo porta con sé”.

 

La questione, però, non si ferma qui, il concentramento della mobilitazione si svolgerà proprio in una delle rotonde più trafficate del capoluogo, questo per denunciare una concezione “ormai insostenibile” di mobilità che pone al centro il trasporto privato. “Concezione tanto cara all’attuale amministrazione provinciale – sottolineano gli scioperanti – dal momento che ha costruito la propria campagna elettorale sulla costruzione di un’autostrada, la A31 Valdastico, che per collegare in maniera ‘rapida’ il Trentino con il Veneto distruggerebbe intere valli e montagne”.

 

Il quarto sciopero globale per il clima si terrà questo venerdì 29 novembre, il ritrovo è previsto alle 9 in via Guseppe Verdi a Trento, dopodiché si raggiungerà la rotonda vicina al parcheggio Zuffo, “Riprenderemo la città, non possiamo più permetterci di aspettare” l’appello lanciato dai manifestanti.  

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