Tagli all'accoglienza, Ghezzi: ''Il 25% della mia indennità al Centro Astalli per aiutare esseri umani in situazione di bisogno''
Nel caso in cui la presidenza del Consiglio regionale, in assenza di un'esplicita previsione legislativa, dovesse rispondere negativamente alla richiesta, Paolo Ghezzi di Futura è pronto anche a presentare un disegno di legge

TRENTO. Devolvere il 25% della propria indennità mensile, a partire dal mese di marzo 2019 per l'intera durata della legislatura, al Centro Astalli onlus per le attività di solidarietà sociale svolte sul territorio. Questa l'iniziativa del consigliere provinciale di Futura, Paolo Ghezzi, che ha deciso di iniziare questo mese in cui sono entrati in vigore i più significativi tagli al sistema di accoglienza e servizi a favore dei richiedenti protezione internazionale in provincia di Trento.
“L’obiettivo politico – ha spiegato il consigliere in una nota - è richiamare il dovere della solidarietà nei confronti degli esseri umani in situazione di bisogno, italiani e non italiani”.
La richiesta di destinare un quarto dell'indennità lorda, viene spiegato nella nota, è motivata dal maggiore importo che così si genera a favore dell'ente no profit di solidarietà sociale onlus. Stiamo parlando i 2.450 euro anziché 1.386 euro, che deriverebbero dalla destinazione di un quarto dell'indennità netta, “Come – spiega Ghezzi - dall'inizio della legislatura noi consiglieri provinciali/regionali di Futura 2018 facciamo nei confronti dell'associazione Futura 2018”.
Nel caso che la presidenza del Consiglio regionale, in assenza di un'esplicita previsione legislativa, dovesse rispondere negativamente alla sua richiesta, Ghezzi è pronto a presentare un disegno di legge regionale. “Un disegno – ha spiegato - la possibilità di rinunciare a tutta l’indennità consiliare o a parte di essa, ma vincolandone la destinazione a fini sociali, eventualmente prevedendo un fondo dove far confluire gli importi oggetto di libera rinuncia da parte dei consiglieri regionali”.












