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Tenno al voto diviso fra Marocchi (che conta su Lega e Patt) e Cobbe (sostenuto dall'ex sindaco Frizzi)

Cobbe e Marocchi sono i due i candidati in corsa per succedere al dimissionario Frizzi, che lasciò in seguito alle polemiche per il posizionamento della stele in memoria di Alba Chiara, vittima di femminicidio. Al vincitore il compito di ricucire i rapporti all’interno di una comunità profondamente segnata dalla tragedia

Di Tiziano Grottolo - 08 marzo 2019 - 19:37

TENNO. Si torna anticipatamente al voto nel piccolo comune altogardesano dopo che l’ormai ex-sindaco Gian Luca Frizzi aveva rassegnato le dimissioni nel maggio dello scorso anno. A minare le fondamenta della giunta furono le polemiche in merito al posizionamento della stele in memoria di Alba Chiara Baroni (QUI ARTICOLO) vittima di femminicidio.

 

I candidati sono Giuliano Marocchi, 48 anni, vicesindaco nella passata legislatura che dovrà vedersela con Andrea Cobbe, 32 anni, leader delle opposizioni. Entrambi sono sostenuti da una liste civica, ‘Vivere Tenno’ affianca la corsa di Marocchi mentre Cobbe è sostenuto dalla lista ‘Tenno domani’. Il comune conta una popolazione di appena 2000 anime, divise in quattro frazioni, sullo sfondo della tornata elettorale grava ancora la tragedia dall’omicidio-suicidio avvenuto nel luglio 2017, evento che ha segnato pesantemente la comunità.

 

Molti i punti in comune tra i due programmi, uno su tutti la protezione del Lago di Tenno e una miglior gestione dei flussi turistici, da alcuni anni a questa parte in costante aumento. Marocchi poi intende promuovere “Uno sviluppo complessivo del territorio, in primo luogo completare il percorso di infrastrutturazione messo in atto in questa legislatura, viabilità, strade parcheggi, parchi giochi”. Mentre tra le priorità dei suoi avversari, rappresentati della lista ‘Tenno domani’, c’è la creazione di un asilo nido, un punto, questo, ha raccontato Cobbe, che “era già stato proposto dalle precedenti amministrazioni ma con il tempo era stato affossato dall’interno, non è un caso che i due membri della vecchia maggioranza che più si erano spesi per questo progetto, oggi siano al nostro fianco nella stessa lista”. 

 

Il riferimento è all’ex-assessore Stefano Bonora e all’ex-sindaco Frizzi che oggi sostengono la lista di Cobbe: “Il loro avvicinamento – ha spiegato il candidato sindaco - è stato frutto di un percorso, molto spesso sui temi più importanti noi dell’opposizione ci siamo trovati in sintonia con Frizzi, mi riferisco ad esempio a questioni come asilo nido, punti nascita e la stessa stele in memoria di Alba Chiara”. Al contrario di quanto avvenuto con Marocchi al quale Cobbe rimprovera “Le difficoltà a prendere posizione sui grandi temi”. 

 

Dal canto suo Marocchi può vantare l’appoggio di due partiti molto importanti come Patt e Lega, anche se a tal proposito il candidato sindaco ha voluto precisare il suo orientamento di cattolico moderato: “All’interno della mia lista ci sono sensibilità diverse – ha affermato Marocchi – e questo credo sia un valore aggiunto, anche perché non possiamo non leggere quanto espresso dai cittadini alle elezioni politiche di marzo passando per quelle provinciali di ottobre, starà a me fare sintesi”.  

 

Sarà anche per via di queste divisioni di fondo che il tentativo di creare una lista unica è naufragato: “Avrei voluto stemperare un po’ i toni – ha affermato Marocchi – sulla base del risultato elettorale avevo impostato una possibile squadra di governo dove volevo fossero rappresentate tutte e quattro le frazioni con la presenza di almeno due donne, fatte queste premesse evidentemente qualcuno per problemi di poltrone si è fatto due conti ed ha preferito far saltare il tavolo, tant’è che qualcuno ha ben pensato di passar dall’altra parte”.

 

Ovviamente di tutt’altro avviso Cobbe: “Al tavolo delle trattative ci presentammo con un’idea ben precisa chiedendo che i tre assessorati più importanti, bilancio, urbanistica e lavori pubblici, da dieci anni in capo a Marocchi, fossero spartiti tra le due liste, ma dal momento che la nostra richiesta è stata respinta il tavolo è saltato”. Stando a quanto riferito da Cobbe l’accordo avrebbe previsto un passo indietro della sua lista, con la rinuncia alla poltrona di sindaco, chiedendo in cambio un ruolo chiave in alcuni assessorati fondamentali – questo ha spiegato sempre il candidato sindaco di ‘Tenno domani’ – “Per esercitare un controllo incrociato sull’operato dell’amministrazione”.

 

Ad ogni modo su una cosa i due candidati sindaco sono d’accordo: l’assoluta necessità di ricostruire la coesione sociale all’interno di una comunità profondamente segnata dal femminicidio di Alba Chiara. Per votare ci sarà tempo dalle 7 alle 21 di domenica 10 marzo, il nome del nuovo sindaco dovrebbe arrivare già nella notte, per tutto il resto solo con un paziente lavoro sulle persone e mantenendo viva la memoria la comunità potrà ripartire.

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