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| 04 mag 2019 | 16:54

Tensione nella commissione ambiente del Comune di Trento, la Lega dopo aver perso la presidenza si alza e lascia l'aula per far saltare la seduta

Dopo il cambio della guardia da Martina Loss (Lega) a Andrea Maschio (Movimento 5 stelle) alla presidenza e complici le imminenti elezioni, il carroccio cerca di tirare acqua al proprio mulino

Tensione nella commissione ambiente del Comune di Trento, la Lega dopo aver perso la presidenza si alza e lascia l'aula per
di Redazione

TRENTO. Tensione nella commissione ambiente del Comune di Trento. Dopo il cambio della guardia da Martina Loss (Lega) a Andrea Maschio (Movimento 5 stelle) alla presidenza, salta la prima seduta del nuovo corso, la prima carica istituzionale in Trentino per un pentastellato. 

 

Complici anche le imminenti elezioni tra suppletive, che vede anche Loss ai nastri di partenza nel collegio di Trento, e europee, ma anche l'appuntamento del 2020 per palazzo Thun, si inizia giocare anche nelle varie sedi istituzionali per tirare acqua al proprio mulino. La fotografia della commissione fissata per giovedì 2 maggio è abbastanza semplice: tre consiglieri di maggioranza sono assenti giustificati, mentre altri due esponenti sono in ritardo, ma avvisano del contrattempo.

 

Così la Lega, forse ancora scottata dalla mozione di sfiducia costata la presidenza di Loss, si alza e lascia l'aula. Oltre all'ex numero uno della commissione, abbandonano Claudia Postal (Lega) e Fabrizio Guastamacchia (Civica Trentina) a far saltare il numero legale. 

 

L'ordine del giorno prevedeva la riorganizzazione dei lavori, mettere sul piatto gli argomenti e fissare le priorità. Da Sativa a Sloi, dal regolamento agricolo ai pesticidi che danneggiano le api e 5G. Tutto rimandato. "Era una seduta programmatica - commenta Maschio - i lavori rallentano a causa dei comportamenti della minoranza. Un comportamento scorretto nei confronti della commissione, che deve affrontare gli argomenti in modo trasversale, mentre la Lega che vuol portare avanti sono gli slogan". 

 

Il carroccio però prova subito a scaricare la responsabilità sulla maggioranza. "Dopo il cambio di presidenza - dicono Loss, Postal e Guastamacchia - ancora una volta si è riscontrata la mancanza di volontà della maggioranza di procedere con serietà nell’esame dei molti e urgenti temi legati alle numerose competenze della commissione. Ambiente e non solo, agricoltura, foreste, turismo, vivibilità urbana, sono i cardini del buon vivere in città e in collina e, proprio perché strategici, ci si chiede perché la maggioranza non voglia dar spazio alle azioni condotte da questa commissione".

 

Non va giù il cambio di guida della commissione. "Nonostante l'aver subito l'esproprio della presidenza - concludono Loss, Postal e Guastamacchia - ci siamo presentati con rinnovato impegno: la Lega si è mostrata volenterosa e propositiva. Il presidente Maschio farebbe meglio a spiegare in modo corretto, ma anche a confrontarsi con chi lo sostiene invece di gridare alle scelte politiche, quando è stato il primo a chiamarle in causa per sostenere la sua nomina".

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