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| 11 mar 2023 | 11:58

Aree ex Sloi ed ex Carbochimica, è scontro in Comune a Trento: Maschio si dimette dalla vicepresidenza della Commissione Ambiente. Fernandez: ''Accolgo la sua decisione''

Le dimissioni comunicate in una nota alla stampa in queste ore dopo la richiesta di un consiglio straordinario sui terreni per la circonvallazione in zona Sloi/Carbochimica accompagnato da una mozione non condivisa dalla maggioranza 

Aree ex Sloi ed ex Carbochimica, è scontro in Comune a Trento

TRENTO. “Se questo è il suo modo di mediare politicamente e di trovare condivisione, come lui stesso aveva chiesto, allora accetto le sue dimissioni”. Queste le parole di Andreas Fernandez presidente della commissione Ambiente del Comune di Trento. Commissione dove in questi giorni si sta consumando uno scontro su una questione molto delicata e che riguarda la circonvallazione di Trento e i terreni inquinati dell'area Sloi.

 

Tutto è iniziato lunedì scorso a seguito della conferenza stampa fatta a palazzo Geremia in cui la Giunta comunale ha parlato del monitoraggio soil gas per le aree ex Sloi e Carbochimica. Nelle ore successive, durante la riunione dei Capigruppo, il consigliere di Onda Civica Trentino (vicepresidente della Commissione Ambiente) ha proposto di convocare un consiglio straordinario sulla questione sollecitando anche la necessità di una condivisione ampia.

 

Una richiesta che anche il consigliere Andreas Fernandez (presidente della Commissione Ambiente) aveva definito positiva dopo aver partecipato alla conferenza dei comitati cittadini dalla quale era uscito con l'intenzione di approfondire i temi. “Ho subito detto che è una buona idea assieme anche al fatto di trovare un'ampia condivisione sulla questione” spiega Fernandez contattato da il Dolomiti.

 

I passi che sono stati fatti successivamente dal consigliere Maschio, però, non sarebbero stati più condivisi dalla maggioranza. Il consigliere di Onda Civica Trentino in una nota di queste ore spiega come si è mosso. “Sollecitato da alcuni commissari – spiega - preparai una mozione da allegare e sottoscrivere tutti, come prevede il regolamento. Feci una mozione dove si chiedeva semplicemente maggiore trasparenza sui sondaggi e di valutare di utilizzare i famosi 2 milioni per bonificare anche il tratto di roggia primaria, quella in fronte al Magnete, oggi inquinato da idrocarburi. Proposta che feci anche durante il confronto politico all’Hotel Trento con un parere positivo dell’onorevole Ferrari”.

 

Il consigliere Andrea Maschio prosegue spiegando che “Il presidente Fernandez, dopo averla letta, mi chiese di poter essere il secondo firmatario e raccogliemmo cosi le 8 firme necessarie. Ma poi il solito gioco di una oscena politica fatta di personalismi, fazioni, interessi fece stranamente ritirare la firma a Fernandez proponendomi di cambiare la mozione. Io accettai ma le modifiche arrivate sostanzialmente portano semplicemente a chiedere un consiglio per l’ennesima volta informativo quando sappiamo che da questo assessorato normalmente arrivano i 'non so…devo chiedere a RFI'…”.

 

Maschio è andato avanti per la propria strada e ha raccolto le firme per la presentazione dell'ordine del giorno con l'appoggio dell'opposizione di destra mentre la maggioranza, a sua volta, ha presentato il suo documento.

 

Quest'oggi sono infine arrivate le dimissioni dalla carica di vicepresidente della Commissione Ambiente del consigliere di Onda Civica che ha definito l'atteggiamento della maggioranza “da voltastomaco dove i giochi di potere e di immagine dimostrano una deontologia politica degna del peggior rango. Per questi motivi oggi ho rassegnato definitivamente le dimissioni da vicepresidente della commissione ambiente e mobilità perché credo che la stessa sia guidata in modo assolutamente non indipendente e trasversale ma supino alla volontà della propria maggioranza”.

 

Parole molto dure alla quali Andreas Fernandez risponde sottolineando come il modus operandi messo in campo da Maschio “non sia stato quello di cercare un condivisione su un tema delicato e importante” ma bensì “il solo tentativo di avere uno spazio politico”. Il presidente della Commissione Ambiente, spiega inoltre, di aver cercato sulla questione una mediazione tra le diverse posizione di maggioranza e Maschio, senza però riuscire a trovarla. 

 

“E' bene chiarire – spiega Fernandez – che non ho firmato alcun documento fatto dal consigliere Maschio ma avevo giudicato positiva l'idea di un consiglio straordinario su determinati temi. Poi, però, l'ordine del giorno prodotto da lui non è stato condiviso con nessuno. Se questo è il suo modo di ottenere la condivisione, politicamente parlando, allora le sue dimissioni sono accolte”.

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