Contenuto sponsorizzato

Via i corsi contro l'omofobia? Segnana: ''Creano confusione nei bambini. L'identità sessuale spetta all'educazione familiare''

L'assessora alle politiche sociali ha spiegato a Ghezzi in Aula perché sono stati tolti i finanziamenti ai corsi contro l'omofobia e le discriminazioni di genere. Una risposta che, come troppo spesso fa questa giunta, si ricollega a fantomatiche scelte di fantomatiche famiglie o signore di comuni x e che contrastano con studi e dati. Una risposta che non ha soddisfatto il consigliere di Futura: ''La giunta provinciale a trazione leghista che sdogana la xenofobia ha dunque abolito la lotta all'omofobia''

Di Luca Pianesi - 10 settembre 2019 - 19:51

TRENTO. ''I corsi sull’identità sessuale creano confusione nei bambini e le famiglie non condividono progetti su temi che riguardano l’educazione familiare''. Così l'assessora Segnana ha motivato la scelta della giunta di non finanziare più le iniziative contro l'omofobia e le discriminazioni di genere ridefinendo i criteri per i contributi per le attività previste dalla legge 13. La giunta, ha detto, li assegnerà puntando soprattutto sulla discriminazione delle donne, sulla parità uomo-donna e sul contrasto alla violenza sulle donne come previsto dal programma di legislatura.  

 

La risposta, lo dichiariamo apertamente, fa davvero cadere le braccia. E' triste sapere che figure di primo piano del nostro sistema istituzionale si rifacciano, per farsi guidare nelle scelte educative, dalle ''sensazioni'' di fantomatiche famiglie. La speranza è che non arrivino ad abbattere il sistema educativo in generale perché tanto ci sono persone che pensano che nella vita non conta tanto la scuola ma le esperienze che si fanno che non c'è niente di meglio che l'università della strada. Insomma una scelta discutibile da ogni punto di vista tutt'altro che al passo con i tempi visto che il tema dell'omofobia, ormai è internazionalmente riconosciuto come uno dei mali del nostro tempo da affrontare prima di tutto nelle scuole e quindi, poi, a livello di sistema.

 

Le famiglie, ci spiace dover deludere l'assessora Segnana, contano poco e anzi spesso si trasformano in parte del problema (quante volte il figlio o la figlia proprio con i genitori faticano a confidarsi? Quante volte proprio nella famiglia si trovano gli ostacoli più difficili da superare?).  Nel 2018, al Gay Help Line, il numero verde contro l'omofobia e la transfobia, sono arrivate ventimila richieste d’aiuto, di cui tremila e duecento da minori. Di queste quattrocento per gravi maltrattamenti in famiglia, che nel 30 per cento dei casi si evolvono poi in situazioni di segregazione in casa

 

Insomma ancora una volta la politica provinciale rischia di scoprirsi impreparata andando con le sue decisioni a colpire l'intera comunità trentina (perché questo non è un argomento che riguarda solo qualcuno o solo qualcuna ma riguarda tutti e tutte): la colpisce da un lato andando a sottrarre risorse a questi importantissimi percorsi, la colpisce andando a caricare ulteriormente di responsabilità padri e madri non sempre preparati e infine la colpisce mandando un pessimo segnale sul piano culturale e sociale. 

 

Il capogruppo di Futura Paolo Ghezzi, per questo, ha interrogato in Aula l'assessora per sapere a quali informazioni o teorie o visioni socioculturali si sia ispirata la giunta per decidere che in Trentino non esiste più il pericolo che ragazze e ragazzi, donne e uomini vengano offesi o discriminati a causa del loro orientamento sessuale o della loro provenienza o della loro fede religiosa, eliminando così il finanziamento alle iniziative contro l’omofobia e le discriminazioni di genere.

 

L’assessora ha spiegato che si è deciso di puntare di più sulla discriminazione delle donne che sul tema dell'omofobia come se fossero argomenti in contrasto o come se i corsi di un tipo finiscano necessariamente per sottrarre risorse agli altri. Segnana ha quindi spiegato che il contrasto alla discriminazione delle donne e alla violenza sulle donne è di stretta urgenza come dimostrano i fatti recenti e ha aggiunto che altri temi sono quelli che riguardano i tempi di lavoro e vita, l’occupabilità delle donne e il valore sociale della maternità. Ciò non toglie, ha detto ancora l’assessora, che si debba insegnare il rispetto a 360 gradi fin dalle elementari. Però, ha concluso, i corsi sull’identità sessuale creano confusione nei bambini e le famiglie non condividono progetti su temi che riguardano l’educazione familiare.

Una risposta ritenuta da Paolo Ghezzi ''del tutto insoddisfacente''. ''Ripetere il ritornello che 'le famiglie' (quali? quante? quando?) hanno chiesto la sospensione di corsi che creavano 'confusione' nei bambini e nei ragazzi - scrive il consigliere di Futura - va di pari passo con il 'mantra' di Fugatti secondo cui 'il popolo' (quale? quanto? il "suo" popolo?) è d'accordo sulla sua costante campagna contro gli stranieri. La giunta provinciale a trazione leghista che sdogana la xenofobia ha dunque abolito la lotta all'omofobia, nonostante fin dal 2004 l'Unione europea abbia istituito la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia''. 

 

''Il 17 maggio scorso - prosegue Ghezzi - in occasione dell'ultima Giornata, il presidente della Repubblica italiana ha detto: "Inammissibili e dolorosi episodi di aggressività e intolleranza continuano a verificarsi causando sofferenza nelle vittime". E il Trentino purtroppo non fa eccezione, come confermano le associazioni che si occupano delle persone con orientamento sessuale 'non riconosciuto' dall'attuale maggioranza politica. Appare grave che una giunta provinciale che si dichiara 'sensibile' ai temi sociali e alla difesa dei più deboli rivendichi dunque come un merito l'aver tagliato le risorse destinate a contrastare le discriminazioni in base all'orientamento sessuale, discriminando così una parte delle cittadine e dei cittadini trentini, che non ritiene degni di tutela. Per Fugatti e Segnana ci sono dunque persone, in Trentino, meno uguali delle altre''. 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.22 del 09 Dicembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

10 dicembre - 13:22

Nell'annuario statistica presentato dal Comune del capoluogo si trovano dati statistici significativi sull'evoluzione della città. Aumentano i turisti, calano i reati, migliorano i servizi e la qualità della vita ma l'età della popolazione si spinge sempre avanti, con famiglie sempre meno numerose

10 dicembre - 16:44

Ponti, viadotti e cavalcavia in Trentino sono costantemente monitorati. La PAT si è dotata già dal 2002 di un sistema informatizzato denominato BMS "Bridge Management System"

10 dicembre - 16:10

E' successo attorno alle tre. Una persona è stata trasportata al pronto soccorso

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato