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| 21 mar 2019 | 20:03

Vicesegreteria del Patt, Lorenzo Conci ritira la sua candidatura: ''Per favorire la rappresentanza femminile''

Unica candidata rimane Roberta Bergamo. Conci: ''La buona politica non ha bisogno di personalismi, ma di persone che declinino il loro impegno secondo le esigenze di un progetto comune''

Vicesegreteria del Patt, Lorenzo Conci ritira la sua candidatura: Per favorire la rappresentanza femminile''
Foto tratte da Facebook
di Redazione

TRENTO. Inizia con una citazione di Sir Oliver Wendell Holmes ("È la fede in qualcosa e l'entusiasmo per qualcosa che rende una vita degna di essere vissuta") il lungo post su Facebook con cui Lorenzo Conci annuncia: "Stamane ho ritirato la mia candidatura per la carica di vicesegretario del Patt".

 

Un passo ponderato, fa sapere. Racconta il percorso che lo ha condotto fin qui: "Questa decisione è frutto di una riflessione maturata in queste settimane di contatto diretto con gli autonomisti di tutti i territori che ringrazio della loro presenza alle varie assemblee di ambito. Ascoltare le loro aspirazioni, le loro aspettative e le loro esigenze rispetto a quanto il partito può fare e offrire, mi ha obbligato a chiedermi quale sia il mio posto e cosa posso fare affinché il mio impegno, il mio entusiasmo, la mia volontà di esserci e di lavorare, si possa tradurre in fatti concreti mettendo in pratica gli impegni per i quali mi ero candidato sostenendo la tesi del candidato segretario Simone Marchiori".

 

"Così, dopo attenta riflessione con quanti mi sostengono in questo percorso - prosegue - ho deciso di candidarmi per la vicepresidenza affiancando Franco Panizza alla presidenza. In quel ruolo, e con precise deleghe che ho espressamente richiesto rispetto agli argomenti che mi stanno più a cuore, posso trovare la forma più adatta per lavorare, rappresentando tutto il partito, alle tante e giuste aspettative del popolo autonomista".

 

Quindi il riferimento al passo indietro: "Così facendo ho deciso di favorire, con i fatti, la rappresentanza femminile, lasciando la vicesegreteria con un’unica candidata, Roberta Bergamo, figura senz'altro motivata e adeguata. La buona politica e la militanza in una comunità quale è un partito non ha bisogno di personalismi, ma di persone che in ogni momento sappiano declinare il proprio impegno secondo le esigenze di un progetto comune, non personale".

 

Una decisione presa "serenamente", insomma. Che riprende quella con cui Conci dice di aver affrontato l'avventura: "entusiasmo": "L'entusiasmo della consapevolezza che una nuova fase si sta aprendo, che i presupposti sono quelli di un congresso dove non ci sono contrapposizioni, ma finalmente persone che vogliono lavorare insieme per scrivere un nuovo, inedito capitolo della storia del nostro partito. Una storia che tornerà a parlare di Autonomia protagonista della vita e dei sogni dei trentini".

 

Tantissimi i messaggi di apprezzamento di compagni di partito, amici e sostenitori apparsi sotto il post sul social network.

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