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Caramaschi fa il bilancio e rilancia per la prossima legislatura. "Sbloccate risorse per far muovere la città. Proponiamo continuità"

Il sindaco uscente di Bolzano Renzo Caramaschi ha tirato il bilancio della passata legislatura rilanciando per la prossima, dove si opporrà al candidato di centrodestra Roberto Zanin. "Noi pensiamo di aver amministrato bene la città. Abbiamo sbloccato importanti risorse dopo lunghe trattative con la Provincia e ci proponiamo per proseguire su questa strada"

Di Davide Leveghi - 04 agosto 2020 - 18:04

BOLZANO. Mentre nella vicino Trento il sindaco uscente Alessandro Andreatta salutava la città dopo 11 anni in carica e 25 in consiglio comunale, a Bolzano è toccato al sindaco Renzo Caramaschi chiudere la legislatura. A differenza del collega trentino, però, questi cercherà di proseguire il lavoro cominciato nel 2016, quando nelle elezioni dopo il commissariamento della città, prese posto nel palazzo del municipio cittadino.

 

Offrire un bilancio sulla legislatura appena conclusa – commenta a ildolomiti.itè come chiedere agli studenti come è andato il tema appena scritto. Noi siamo convinti di aver amministrato bene la città, di aver sbloccato importanti risorse per finanziare i progetti di infrastrutture necessarie per la città, facendo un duro lavoro per dare a Bolzano il ruolo di un capoluogo di provincia riconosciuto, affinché la Provincia desse la stessa attenzione riservata al resto del territorio”.

 

Tante sono le opere pubbliche, dunque, che Caramaschi intende compiere nella legislatura a venire, la cui guida verrà determinata dal risultato delle urne a settembre, avversario principale l'ex dirigente della squadra di calcio cittadina Roberto Zanin. E guardandosi indietro, nei 4 anni passati, le opere finanziate hanno raggiunto la somma di 240 milioni. Mobilità e infrastrutture, pertanto, sono le parole d'ordine della città immaginata da Caramaschi. “Se non ci si muove non si arriva da nessuna parte – continua – la città deve espandersi verso la direzione dove solitamente non si è espansa”.

 

Come molti colleghi in tutta Italia, il sindaco uscente si è trovato ad amministrare una città durante la difficile fase del lockdown, tra la chiusura forzata per l'emergenza sanitaria e il potere affidato ai primi cittadini di governare le proprie realtà tramite deliberazioni urgenti. “E' stato molto faticoso e impegnativo gestire la chiusura della città e la riapertura. Ho dato tutto attraverso il mio lavoro, in una situazione di grande tensione emotiva e amministrativa”.

 

E le sfide del futuro, in caso di vittoria e di seconda legislatura? Portare a compimento le premesse tecniche e finanziarie – prosegue – solo a parole non si va avanti, coi finanziamenti si può lavorare. Tante sono le cose ferme e che si possono far ripartire. Spero di proseguire per dare un impulso alla città, rimanendo pronti per un'eventuale recrudescenza, che speriamo non avvenga”.

 

Caramaschi con la sua lista affronterà così Zanin, appoggiato da Lega Salvini Premier, Fratelli d'Italia e Forza Italia, con il vicesindaco Luis Walcher a guidare l'Svp. Ma sugli avversari, il sindaco, non si scompone. “Io non guardo agli altri, starà ai cittadini decidere a chi affidare l'amministrazione di Bolzano. Noi puntiamo a mantenere la continuità per ammodernare la città. L'Svp, da parte sua, agisce così per cercare visibilità. Aspetta gli esiti e si guarda intorno, nulla di nuovo”.

 

E sulla propaganda del principale partito a sostegno di Zanin, fatta di continue sparate sulla sicurezza (e che aveva imbarazzato non poco anche lo stesso candidato del centrodestra, spingendolo a “smarcarsi”), l'avversario oppone la posizione della propria coalizione. “La Lega gioca solo sulla paura, presentandosi come forza sovranista, nazionalista e anti-europea. Noi siamo l'opposto. A Bolzano vivono 15mila persone di origine straniera di 100 diverse nazionalità. Se non ci fossero rumene o boliviane non ci sarebbero infermiere nei nostri ospedali, ad esempio. La delinquenza non ha colore e nella città che noi proponiamo le cose si risolvono tutti assieme. Alla Lega noi opponiamo la razionalità e l'entusiasmo dell'Europa”.

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