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Bolzano
26 aprile | 17:00

Il commosso saluto del sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale (IL VIDEO)

Un lungo applauso di consiglieri, assessori e addetti ai lavori e poi i ringraziamenti e le lacrime del primo cittadino. Caramaschi ha chiuso il suo mandato con l'approvazione del bilancio consuntivo. Rimarrà ancora in carica fino al 18 maggio quando sarà eletto il suo successore

BOLZANO. Quando il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi ottenne la fiducia del consiglio comunale e iniziò il suo primo mandato, nel 2016, venne intervistato dai tanti giornalisti presenti in consiglio, a notte ormai inoltrata. Tra le tante domande, ne spuntò una in particolare: “Sindaco, lei è una persona che prende tutto sul personale e che si arrabbia facilmente, è sicuro di arrivare in fondo a suo mandato?”. La risposta del Sindaco, quella sera, fu chiara: si arrabbiò e fece una faccia strana e crucciata, sottolineando che lui era lì per lavorare, non per prendersela con la gente.

 

Nove anni dopo quel giorno, poco è cambiato. Nel corso dei suoi due mandati, il Sindaco ha litigato, urlato, lanciato statuette - quasi - in faccia ad Eva Klotz, mandato a quel paese le persone. Ma ha anche pianto, si è commosso. E ha lavorato. Moltissimo. 

 

Ha fatto si che Bolzano fosse una città senza debiti, ha fatto si che tutto dicessero: “Caramaschi può piacere o no, ma quando si parla di bilancio è il migliore”. Errori e grandi obiettivi raggiunti, cadute e risalite. Insomma, ha fatto il Sindaco. E quando ha scoperto che non si sarebbe potuto ricandidare per un terzo mandato, non l’ha presa bene.

 

“Io volevo solo continuare a fare il mio lavoro” ha ripetuto spesso e volentieri.

“Io non sono un politico, ma un amministratore” ha sottolineato più e più volte.

 

E’ stato apprezzato, disprezzato, amato, odiato. Poche le vie di mezzo. Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale però, chi ha lavorato con lui, ha voluto salutarlo con un lunghissimo applauso: una standing ovation di tutti i consiglieri, mentre lui, commosso, ringraziava i presenti.

 

E commosso è la parola giusta.

 

Il Sindaco Caramaschi ci ha abituati così. Non c’è grigio, solo bianco o nero. O urla, o si commuove.

E questa volta, si è commosso parecchio.

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