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Case Itea, interviene Ianeselli: “Decisione prevedibile, ora il Comune riaprirà le graduatorie”

Dopo la bocciatura del tribunale il Comune di Trento è pronto a riaprire le graduatorie. Il sindaco: “Chi governa dovrebbe fare leggi che non vengano bocciate, perché amministrare significa tenere conto anche delle disposizioni europee”

Di Laura Gaggioli - 30 settembre 2020 - 20:10

TRENTO. Il tribunale ha condannato Provincia e Comune di Trento a disapplicare la norma che prevedeva il requisito di 10 anni di residenza per l’accesso agli alloggi popolari. Se però la legge era stata fortemente voluta da Piazza Dante, il Comune ora si ritrova a pagarne le conseguenze.

 

Sul caso Itea si era già espresso l’ex sindaco Andreatta, a febbraio, quando ricordava: “Ci sono leggi che i Comuni sono chiamati a rispettare, ma da parte nostra non c’era nessuna volontà di andare a modificare i criteri di accesso” (QUI articolo). Insomma l’amministrazione comunale su questo punto avrebbe avuto le mani legate.

 

Ora, all’alba del verdetto, interviene anche il neoeletto sindaco Franco Ianeselli che tiene a precisare: “Era una decisione ampiamente prevedibile, per contenuto e per giurisprudenza. Il punto è che chi governa dovrebbe fare leggi che non vengano bocciate, perché amministrare significa tenere conto anche delle disposizioni europee”. Infatti, il giudice ha ritenuto che la legge provinciale fosse in contrasto con la Direttiva dell’Unione europea che sancisce una parità di trattamento tra soggiornanti di lungo periodo e cittadini nazionali.

 

“Per quanto riguarda il Comune di Trento – continua Ianeselli – sarà tenuto a prendere atto della decisione del tribunale riaprendo le graduatorie per l’assegnazione degli alloggi Itea”. In altre parole, l’errore sarebbe attribuibile esclusivamente alla Giunta provinciale che si era imputata per far passare una legge aspramente criticata da opposizioni e parti sociali, mentre il Comune di Trento si è visto costretto ad applicare una norma di rango superiore. La Provincia invece ha deciso di perseverare facendo ricorso in appello, almeno stando a quanto anticipato dall’assessore Mirko Bisesti.

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