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Concessione dell'A22, Tonini: ''Grave e preoccupante che Fugatti confermi divergenze con Bolzano per ragioni politiche e partitiche''

Il consigliere provinciale del Pd: "Fugatti si fa capofila delle differenti richieste che provengono da altri territori, diventando interprete delle posizioni avanzate dai soci privati e extra regionali, indebolendo così il nostro sistema regionale"

Di Luca Andreazza - 06 ottobre 2020 - 20:47

TRENTO. "Sono affermazioni preoccupanti nel merito perché riguardano il lungo e delicato iter di rinnovo della concessione della tratta autostradale del Brennero". Così Giorgio Tonini, consigliere provinciale del Partito democratico, che aggiunge: "Sono motivazioni gravi in quanto vengono esplicitate le divergenze per le relazioni distinte che il partito maggioritario della Provincia di Bolzano intrattiene da sempre con il governo nazionale".

 

Questo quanto emerge dalla risposta all'interrogazione del consigliere dem al presidente Maurizio Fugatti: ci sono divergenze tra Trento e Bolzano per quanto riguarda il futuro dell'A22. Il governatore dell'Alto Adige lavora per la costituzione di una società in-house pubblica per il rinnovo della tratta autostradale, mentre piazza Dante sembra aver preso la parte dei soci privati e extra-regionali.

 

Dopo l'approvazione di un emendamento da parte della commissione bilancio del Senato con cui lo scorso dicembre si prorogava il rinnovo della concessione fino al 30 giugno del 2020, passati i duri mesi del lockdown e le difficoltà della ripresa, la partita non sembra essersi sbloccata

 

Se, infatti, Kompatscher sembra aver trovato un accordo con il governo per consegnare la gestione la gestione dell'arteria autostradale agli enti pubblici trentino-altoatesini (Regione, Provincia di Trento e Provincia di Bolzano), il silenzio trentino comporta diversi interrogativi. Una vicenda sulla quale è intervento anche l'ex presidente Ugo Rossi per mostrare preoccupazioni e dubbi (Qui articolo).

 

"Oggi l'assessore Mattia Gottardi nel rispondere a nome di Fugatti - dice Tonini - ha confermato l’esistenza di divergenze. Dopo decenni nei quali la Provincia di Trento, quella di Bolzano e la Regione che le riunisce hanno perseguito comuni obiettivi di sviluppo, il presidente ha confermato che il raffreddamento di queste sinergie avviene per ragioni politiche, per differenze partitiche, e per la facilità di qualcuno e la difficoltà di qualcun altro a relazionarsi con un governo nazionale di un certo colore".

 

L’assessore Gottardi ha ricordato che i soci pubblici di Autobrennero fin dal protocollo sottoscritto nel 2016 hanno convenuto di riunirsi periodicamente sul tema dell’attuazione dell’affidamento diretto della gestione dell’A22. Dagli incontri sono emersi alcuni nodi che per fattori non riconducibili alla società concessionaria e ai suoi azionisti si stanno rivelando più complessi del previsto (liquidazione delle azioni possedute dai soci privati, valorizzazione del “Fondo Ferrovia”, revisione della governance della futura società in house providing).

 

“In questi giorni – ha proseguito l’assessore leggendo la risposta del presidente Fugatti al question time di Tonini – la discussione è stata e rimane collegiale, pluralista e aperta. A questa ha sempre fatto seguito il mandato al presidente pro tempore della Regione, di farsi portavoce attento dei risultati alle autorità statali coinvolte. Il disallineamento evocato – conclude Gottardi– è in effetti affiorato talvolta e, tuttavia, risulta contenuto, afferendo nella sostanza alle legittime relazioni distinte che il partito maggioritario del governo della Provincia di Bolzano da sempre intrattiene con il governo nazionale”.

 

Il consigliere provinciale del Partito democratico ha confessato che non si aspettava che "una divergenza così schietta. Tra Trento e Bolzano c’è in questo momento una divergenza di carattere politico che ha radici nazionali anziché territoriali. In questo stato di cose è difficile andare molto lontano. Se non fosse la drammatica conferma della provvisorietà dell’incedere del governo trentino, ci sarebbe da salutare la candida onestà del suo presidente. Purtroppo, la confusione che dimostra tra funzioni istituzionali e ruoli politici e tra l'imprescindibile collaborazione tra enti dello Stato e le personali simpatie politiche, rendono impossibile qualsiasi forma di rallegramento".

 

Un atteggiamento ritenuto grave. "La Regione e la Provincia di Bolzano - conclude Tonini - sono esplicitamente impegnate in trattative con il governo per perseguire lo scenario di una società in-house che liquidi la componente privata e gestisca l'arteria autostradale per conto degli enti pubblici trentino-altoatesini, mentre il presidente Fugatti, per idiosincrasie politiche, si fa capofila delle differenti richieste che provengono da altri territori, diventando interprete delle posizioni avanzate dai soci privati e extra regionali, indebolendo così il nostro sistema regionale. Una scelta sciagurata che rischia di produrre una pesante eredità sul futuro del territorio che sta amministrando".

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