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Coronavirus, Fugatti: ''Contagio alto ma stabilizzato''. Arrivano due mascherine per persona, De Col: ''Le troverete fuori dalla porta o nella buca delle lettere''

Il presidente della Provincia ha spiegato che le regole sono immutate rispetto agli scorsi giorni (e rispetto alla circolare di ieri) in Trentino. Sui prezzi di alcuni supermercati di provincia si sta lavorando per abbassarli ma il direttore della cooperazione ha spiegato: ''Offrono un servizio di presidio del territorio tutto l'anno. Una leggera differenza di prezzo penso possa essere giustificata anche da questo'' 

Di Luca Pianesi - 01 aprile 2020 - 19:11

TRENTO. Crescono i tamponi fatti (oggi 683 ne sono stati eseguiti) e i positivi tornano a salire a quota 99 (ieri erano stati meno della metà con 45 casi). ''Il contagio si è stabilizzato - ha spiegato il presidente Fugatti - su livelli alti, ma si è comunque stabilizzato e questo ci dice che rispettare le regole funziona ed è fondamentale. Anche per questo voglio ribadire che a livello di uscite e di supermercati in Trentino non cambia niente. Ieri è uscito un atto ministeriale che si presta a interpretazioni ma noi abbiamo ribadito che in Trentino non cambia niente. Capisco quelli che vorrebbero andare a fare la spesa nel comune vicino, mi dispiace, ma non si può. Bisogna continuare a servirsi nei negozi dei propri comuni. E' cruciale continuare a rispettare le regole''.

 

Un passaggio poi sulle mascherine. ''Ieri sono arrivate 1 milione di mascherine in Trentino - ha detto Fugatti - grazie al lavoro della nostra protezione civile con il gruppo Paterno. Tramite i vigili del fuoco le distribuiremo ai comuni per avere due mascherine a persona. Le mascherine ci sono e adesso partiamo con la distribuzione''. Raffaele De Col ha quindi spiegato la programmazione e la diffusione sul territorio. ''Non tanto perché con la mascherina si riduce il contagio - ha spiegato il dirigente generale della protezione civile - ma perché sarà l'accessorio in più quando ci saranno le aperture per garantire che non ci sia la ripresa del contagio. Il principio è che con la mascherina ognuno dovrà essere lui a garantire gli altri. Le distribuiremo con i vigili del fuoco che stanno discutendo con i comuni per decidere come procedere nella maniera più efficace. La modalità di distribuzione saranno le buche delle lettere o davanti ogni singola porta evitando così il contatto personale. Questo finché il mercato non permetterà di reperirle a livello commerciale con la riapertura dei negozi''.

 

Un focus poi sulla questione dei supermercati. Con la regola che prevede che per evitare il diffondersi del virus ogni cittadino debba servirsi nel negozio del proprio comune in molti stanno lamentando prezzi troppo alti in quelli periferici. Da tempo la Pat sta cercando di sistemare la questione ed è stato anche firmato un accordo per promuovere la distribuzione a domicilio ma Alessandro Cheschi, direttore della federazione trentina della Cooperazione, ha spiegato che ''se l'aspettativa è quella di avere gli stessi prezzi in una frazione lontana della provincia e in centro a Trento è evidente che partiamo da un presupposto di fondo sbagliato. Questi esercizi - ha aggiunto - garantiscono un servizio tutto l'anno. In qualsiasi catena commerciale, se si facesse un mero calcolo economico, sarebbero chiusi da tempo. Una leggera differenza di prezzo penso possa essere giustificata anche da questo importante servizio che viene dato al territorio tutto l'anno''.

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