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Coronavirus, Fugatti snocciola i dati: ''Tutti stabili o in calo''. E protesta sulle chiusure natalizie dei comuni: ''Così le famiglie non potranno stare insieme''

Mentre oggi la Pat ha finalmente comunicato i dati completi del contagio che mostrano come il Trentino abbia lo stesso numero (se non di più) di contagi dell'Alto Adige, come vi raccontava il Dolomiti da giorni, il presidente ha presentato i dati su Rt e ospedalizzazioni. Poi ha spiegato cosa non va delle decisioni prese a livello governativo e confermato che il weekend i negozi e centri commerciali saranno aperti in Trentino, salvo dpcm

Di Luca Pianesi - 03 dicembre 2020 - 19:01

TRENTO. Qui Trentino, tutto bene. Il presidente Fugatti oggi, dopo aver finalmente comunicato (dopo settimane di battaglie de il Dolomiti e di migliaia di cittadini per la trasparenza e la corretta informazione, fondamentale in una pandemia che si combatte con comportamenti consapevoli dei cittadini) ai suoi cittadini i positivi reali di oggi che sono 476 divisi su 239 molecolari e 237 antigenici (che, quindi, per l'ennesima volta in questa settimana sono di più dei positivi del vicino Alto Adige visto che oggi lì erano 460 di cui 86 agli antigenici) ha snocciolato una serie di dati che mostrano come l'Rt sia in calo praticamente su tutte le voci.

 

''Domani ci sarà un ulteriore valutazione settimanale degli indicatori - ha spiegato - con i quali si classifica se una regione è gialla, arancione o rossa. Noi possiamo dire che sono indicatori stabili rispetto alla settimana scorsa, in calo sui contagi con l'Rt che passa da 0,9 a 0,83 e anche sulle ospedalizzazioni che passa da 1,11 a 0.93. Avere Rt in calo oggi dovrebbe voler dire che tra 7/10 giorni avremo un calo delle ospedalizzazioni che comunque sono stabili sulle 25/30 in più al giorno. Oggi terapie intensive sono stabili, con 45 persone ricoverate mentre ieri erano 47''. 

 

Poi Fugatti ha spiegato di cosa si è discusso con regioni e governo quest'oggi. ''Regioni e province autonome hanno preso atto di quanto deciso dal governo - ha detto il presidente della provincia di Trento - e si contesta il mancato confronto inter-istituzionale in cui non si è tenuto in considerazione delle richieste dei territori, soprattutto per quanto riguarda le forti limitazioni agli spostamenti e alle relazioni sociali nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio. Quindi, è stato il commento delle regioni, tutto ciò rende pleonastico il pronunciamento delle regioni sul dpcm. Quello che noi abbiamo chiesto è perché le giornate di Natale e Santo Stefano non si possa andare in un comune vicino a trovare i parenti o siano chiuse le attività. Un conto è ragionare su grandi comuni, un altro è per i piccoli. In un piccolo comune questo può portare alla mancata possibilità di passare Natale o Santo Stefano insieme alla propria famiglia ma può anche causare dei danni economici ai piccoli comuni. Mentre diverso è per i comuni più grandi''.

 

''Questo - ha aggiunto Fugatti - uno dei temi fatti notare assieme ad altri due da noi come Trentino e poi richieste fatte dalle regioni: noi richiesto che l'apertura impianti agli sciatori amatoriali dal 7 gennaio si chiede l'approvazione di queste linee guida che le regioni hanno fatto giorni fa. In Francia non aprono, in Spagna e Germania nemmeno, in Svizzera nemmeno e in Austria alberghi chiusi e impianti aperti (ma il presidente non è aggiornato e si parla di impianti aperti solo per i residenti ndr) e il ministro ha deciso di impostare la quarantena per chi rientra dall'Austria di 14 giorni, stessa quarantena che c'è per chi viene da fuori Europa. Su scuola, pur in sicurezza, abbiamo chiesto la possibilità di valutare di riaprire in via sperimentale le scuole secondarie di secondo grado prima della pausa natalizia e ora il governo discuterà di questo''.

 

E sui centri commerciali, visto che oggi la bozza del dpcm sembrava orientata per la chiusura nei weekend, Fugatti ha ribadito che finché ''vale la nostra legge questo weekend si potrà andare nei negozi e centri commerciali. Poi vedremo cosa sarà contenuto nel dpcm''.  

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