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Coronavirus, ''Analizziamo i report senza fretta. Guardiamo giorno per giorno''. Dalle zone rosse alle eventuali ordinanze, i ''valuteremo'' della Pat

Un fronte che preoccupa è quello delle ospedalizzazioni. Anche oggi è aumentato il numero dei cittadini che deve ricorrere alle cure del sistema: il report riporta di 43 unità in più rispetto a ieri per 455 persone in ospedale di cui 38 in terapia intensiva. Già ieri è stato superato il dato della scorsa primavera per quanto riguarda i ricoveri

Di Luca Andreazza - 20 novembre 2020 - 19:53

TRENTO. "Le indiscrezioni lasciano il Trentino in zona gialla. Nei prossimi giorni prevediamo di effettuare alcune valutazioni degli indicatori, senza fretta". Queste le parole del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che aggiunge: "Un'analisi per capire le criticità e se necessario prevedere ulteriori restrizioni".

 

Un'uscita che lascia un po' di preoccupazione. In pratica il Trentino invia i dati all'Istituto superiore di sanità e ministero per comporre i 21 indicatori, si aspetta il report delle autorità nazionali e poi (senza fretta) si analizzano i dati? "Capiamo le criticità e valutiamo il da farsi. Prudenzialmente comunque abbiamo disposto un'ordinanza questa settimana. Dispiace limitare attività e cittadini - aggiunge Fugatti - ma la situazione non è semplice. Analizzati i dati e vediamo se sono necessarie ulteriori restrizioni". 

 

A ogni modo, l'Rt nazionale scende a 1,18, quello del Trentino a 1,03 e l'Alto Adige a 1,16. Quasi tutte le Regioni hanno dati migliori rispetto alla settimana scorsa. Il monitoraggio settimanale della Cabina di regia non cambierà i colori delle realtà locali italiane. L'unico territorio a diventare zona rossa è l'Abruzzo per sua decisione e non in base ai dati calcolati a livello nazionale. 

 

Sono 234 i nuovi positivi e altri 7 decessi nelle ultime 24 ore. Un fronte che preoccupa è quello delle ospedalizzazioni. Anche oggi è aumentato il numero dei cittadini che deve ricorrere alle cure del sistema: il report riporta di 43 unità in più rispetto a ieri per 455 (+9) persone in ospedale di cui 38 (-1) in terapia intensiva. Già ieri è stato superato il dato della scorsa primavera per quanto riguarda i ricoveri. 

 

"La media e bassa intensità è in progressivo aumento, un parametro in incremento che viene monitorato e siamo in contatto con le strutture convenzionate private e le Rsa", spiega Giancarlo Ruscitti (dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali), mentre Fugatti aggiunge che: "Ci sono alcuni profili di criticità e situazioni difficili da gestire, ma il sistema non è in affanno e il sistema trentino ha già dimostrato capacità di saper reggere la situazione".  

 

Attualmente Baselga di Pinè, Bedollo e Castello Tesino sono in zona rossa e alcuni situazioni vengono monitorate. "Nei 3 Comuni dobbiamo essere 7/10 giorni per vedere come evolve il contagio. C'è un monitoraggio per altri territorio, ma la valutazione è specifica anche in base alla densità della popolazione e la tipologia di contagio. Una volta che viene superata la soglia del 3% con tampone molecolare e antigenico, contattiamo il sindaco e teniamo l'area sotto osservazione per 2 o 3 giorni per valutare il da farsi". Insomma, anche qui senza fretta.

 

L'appello è quello di rispettare le regole. "Serve prudenza e bisogna essere pronti a tutto, guardiamo giorno per giorno". Intanto in Alto Adige è partito lo screening di massa. "E' un'operazione interessante. Aspettiamo i dati, poi faremo una valutazione nostra sulla situazione epidemica e vedremo il da farsi". Si procede sempre sul filo dell'incertezza tra un "valuteremo" e un "vedremo" (Qui articolo).

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