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Coronavirus, Fugatti: ''I trentini devono mostrare più coraggio. Chi può torni al ristorante''. Intanto rimane l'obbligo di mascherina e restano chiusi i supermercati i festivi

Il presidente della Pat ha parlato a lungo anche della questione nidi e materne tradendo un pensiero evidentemente comune nella Giunta di vedere queste strutture come dei meri parcheggi di bambini. Tutto è ricollegato al tema economico: ''Così i genitori possono tornare a lavorare''. Si torna a circolare liberamente in regione

Pubblicato il - 01 giugno 2020 - 18:40

TRENTO. Via libera all'apertura di nidi e materne a partire dall'8 giugno (con 10 giorni per mettersi a norma e aprire le proprie porte), poi supermercati chiusi ancora le domeniche e i festivi fino al 14 giugno e obbligo di mascherina anche all'esterno. Sono due le ordinanze firmate dal presidente Fugatti in queste ore e sono tanti i temi toccati dai due documenti compresa la possibilità di poter tornare a circolare all'interno della regione, di fatto, liberamente.

 

Ma non ci sono solo gli atti ufficiali c'è anche l'appello del governatore del Trentino rivolto ai suoi cittadini: ''I trentini dovrebbero dimostrare più coraggio e tornare nei ristoranti al netto di chi ha difficoltà economiche, che inevitabilmente stanno aumentando. Però chi ha la possibilità di uscire con la famiglia e andare a mangiare la pizza torni a farlo. Altrimenti rischiamo di perdere un patrimonio sociale e culturale. Ai trentini che possono permetterselo chiedo di tornare a fruire di questi servizi. Riteniamo che la paura che c'è ed è legittima, vada superata. La preoccupazione in queste attività è tanta. Il Trentino ha bisogno di fare sistema e di far tornare a girare la propria economia''.

 

Nel dettaglio poi stato spiegato chiaramente come la Giunta di Fugatti pensi a nidi e materne esclusivamente in una logica di ''parcheggio'' per bambini. ''Noi crediamo sia un interesse dei genitori far tornare a scuola i bambini - ha detto Fugatti - perché altrimenti hanno problemi per il lavoro se non sanno dove lasciarli. Queste strutture, potranno aprire dall'8 giugno ma avranno 10 giorni per farlo uniformandosi ai disciplinari di sicurezza''. Intanto, però, ha confermato che resterà anche il bonus baby sitter che serviva proprio per aiutare le famiglie che avevano bisogno di aiuto a casa con i bambini. Si tratterebbe, quindi, di due provvedimenti che vanno a cozzare ma tant'è.

 

 

 

Sulla mascherina, poi, di fatto ancora non cambia nulla nonostante sia di nuovo totale la libertà di circolazione all'interno della regione: ''Se viaggi con la famiglia non servono precauzioni, altrimenti bisogna mantenere le distanze di 1 metro - ha spiegato ancora -. Tanti ci chiedono di non indossare più mascherina all'esterno. Noi vogliamo seguire percorso graduale e se dobbiamo esercitare 'meno prudenza' abbiamo sempre deciso di farlo per il tema economico. Abbiamo aperto i cantieri prima degli altri e ora i nidi le materne. Sul tema della mascherina chiediamo, quindi, ancora un po' di pazienza. I trentini hanno dimostrato di avere pazienza e saggezza. Arriveremo anche da noi a non avere più l'obbligo. Comunque nei viaggi con mezzi privati o in generale se sei anche all'esterno nel tuo giardino con la tua famiglia o i conviventi, non serve che tu abbia la mascherina''. 

 

Confermata, poi, la chiusura domenica e festivi fino al 14 giugno dei centri commerciali e delle attività di vendita di alimentari. ''C'è tema legato alle zone turistiche - ha aggiunto Fugatti - dove i turisti magari hanno necessità la domenica di andare al supermercato ma lo valuteremo nel prosieguo. Invece lasciamo libertà di decidere l'orario di apertura e chiusura a parrucchieri ed estetisti''.

 

Infine sulla riapertura delle regioni Fugatti si è mostrato ottimista: ''Ci dobbiamo fidare delle altre regioni e del governo nazionale. Se dicono che c'è libertà di circolazione tra regione e regione trovo difficile che non ci si debba fidare. Tutti potranno liberamente entrare nel territorio trentino''. Mentre sulla fatto che la Grecia ha deciso di non accettare i turisti che arrivano dagli aeroporti del Nord Italia il presidente della Pat ha spiegato che ''approfittiamone per restare in Trentino

e far girare la nostra economia''.

 

 

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