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Coronavirus, ecco l'ordinanza di Fugatti che un po' copia Kompatscher (bar e ristoranti aperti fino alle 20 e 22) un po' no (teatri e cinema chiusi e scuola in presenza)

Il testo integrale dell'ordinanza del presidente della provincia di Trento ricalca in molte parti quella di Bolzano: tornano chiuse le attività al dettaglio la domenica dopo che per tutta l'estate le si era bloccate per una discussa (e forse incostituzionale) legge provinciale. Tra le raccomandazioni quella per gli over 70 di non incontrare under 30 e di non ricevere in case private persone non conviventi

Di Luca Pianesi - 26 ottobre 2020 - 17:10

TRENTO. Alla fine bastava copiare Kompatscher. Mentre ieri il presidente Fugatti riempiva la conferenza stampa, in diretta web davanti alla sua comunità che si aspettava di conoscere cosa sarebbe successo in Trentino, di ''vedremo'', ''capiremo'', ''dobbiamo studiare tra le pieghe del dpcm'', ''eh il documento è uscito solo questa mattina, va capito'' il presidente della provincia di Bolzano Kompatscher usciva con un'ordinanza importante che si discostava in diversi punti dal decreto del presidente Conte.

 

Da un lato più libertà come sulle chiusure dei bar e dei ristoranti posticipate dalle 18 (come da dpcm) alle 20, i primi salvando l'orario dell'aperitivo, e alle 22 i secondi, salvando le cene. E come per i teatri e i cinema che restano aperti ''salvando'' la cultura per sacrificare, invece, in parte la scuola in presenza (didattica a distanza per il 50% delle superiori) e il commercio con i centri commerciali chiusi il weekend. Fugatti ci ha messo un giorno in più e alla fine ha fatto quello che aveva fatto ieri il presidente dell'Alto Adige con i bar e i ristoranti: resteranno aperti fino alle 20 e alle 22.

 

Ma si è discostato per quanto riguarda cinema e teatri che resteranno chiusi con nel resto del Paese e anche sulla scuola che resta tutta in presenza (per il dpcm andava spostata in Dad al 75%) continuando a mantenere quelle criticità su tutto il mondo dei trasporti che paiono davvero inspiegabilmente sostenibile. Non si riesce a capire perché in Trentino non si possano spostare parte delle lezioni delle superiori in Dad per liberare, almeno in parte, i trasporti pubblici e permettere, così, ai lavoratori di utilizzarli più in sicurezza.

 

Sui centri commerciali, Fugatti segue di nuovo Kompatscher: ''Sono sospese - si legge nell'ordinanza - le attività di commercio al dettaglio nelle giornate di domenica, al fine di non alimentare occasioni di assembramento; tale disposizione non si applica a farmacie, parafarmacie edicole e tabaccherie''. Insomma, si richiude: dopo averli affossati nell'unica finestra lavorativa garantita quest'anno Fugatti richiude le attività domenicali. Il tutto dopo che per tutta l'estate, nel momento durante il quale si doveva cercare di far lavorare il più possibile il sistema, lui e Failoni hanno deciso di bloccare le attività lavorative sia nei centri commerciali che nei negozi e nei supermercati, nelle città e nelle cosiddette località non turistiche (mezzo Trentino) la domenica (il giorno più importante nella settimana per i centri commerciali e il secondo per la grande distribuzione).

 

L'ordinanza introduce anche la discussa regola dell'obbligo di trovare due positivi nelle scuole inferiori alle superiori per determinare la messa in quarantena della classe (prima ne bastava uno solo).

 

Vi sono poi una serie di raccomandazioni del presidente:

- per le persone con più di 70 anni di limitare i contatti sociali esclusivamente alle strette convivenze e di evitare contatti con persone di età inferiore ai 30 anni

- nelle abitazioni private non ricevere persone diverse dai conviventi

- di favorire il lavoro agile

- di sospendere e limitare le attività sociali ai casi strettamente necessari

- studenti, lavoratori, pendolari di limitare gli spostamenti a scuola, lavoro, casa

 

 

 

 

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