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Coronavirus, il ministero impugna l'ordinanza del Trentino e ''valuta'' quella di Bolzano perché Kompatscher sa muoversi e Fugatti copia male

Il rischio di impugnazione da parte del governo dell'ordinanza si è palesato quasi subito. Si è cercato, come più volte espresso dal presidente Maurizio Fugatti nel corso di una confusa conferenza stampa, di leggere tra le pieghe del Dpcm. Ora è arrivata la presa di posizione da Roma

Di Luca Andreazza - 28 ottobre 2020 - 17:47

TRENTO. L'ultima ordinanza della Provincia di Trento è stata impugnata, mentre barcolla quella di Bolzano. I provvedimenti regionali per recepire il Dpcm del premier Giuseppe Conte e che prevedono un cambio di programma per quanto riguarda le aperture di bar e ristoranti sono state approfondite dal governo.

 

"Nel momento in cui ripetiamo che l'esigenza di anticipare l'orario di chiusura dei locali, per ridurre la mobilità dei cittadini, è stata dettata da stringenti esigenze di emergenza sanitaria nazionale - commenta il ministro Francesco Boccia - ribadiamo che le decisioni di derogare alle misure del Dpcm minano i principi di uniformità di norme atti a garantire la sicurezza dei cittadini e la salute pubblica. E' sempre possibile, come abbiamo più volte sottolineato, adottare sui singoli territori misure più restrittive". 

 

Il rischio di impugnazione da parte del governo dell'ordinanza si è palesato quasi subito. Si è cercato, come più volte espresso dal presidente Maurizio Fugatti nel corso di una confusa conferenza stampa, di leggere tra le pieghe del Dpcm (Qui articolo). Ora è arrivata la risposta da Roma.

 

"Ho trasmesso oggi - dice Boccia - la richiesta di impugnativa per i provvedimenti adottati della Provincia di Trento. Il medesimo provvedimento sarà attivato per tutte le Regioni e le Province autonome che decideranno di aggirare le disposizioni del Dpcm. E' in corso di valutazione l’ordinanza della Provincia di Bolzano".

 

Il provvedimento dell'Alto Adige potrebbe salvarsi: Fugatti, infatti, ha copiato male il collega Kompatscher. L'ordinanza di Trento può essere annullata direttamente dal Tar senza il bisogno di passare dalla Corte costituzionale (Qui articolo), mentre quella altoatesina ha il sostegno di una legge appositamente studiata e approvata da piazza Walther, senza considerare che Bolzano riesce evidentemente a muoversi meglio con il governo.  

 

Nel mirino del governo anche eventuali situazioni in Sicilia. "Duole constatare, per alcune dichiarazioni pubbliche, la non completa consapevolezza della situazione sanitaria in Italia e duole ancor di più che non siano tenuti in dovuto conto i dati uniformi di rischio. Non fa eccezione la Regione autonoma siciliana - conclude Boccia - che oggi ha anticipato attraverso il presidente Musumeci, l’ipotesi di un ddl che, se dovesse essere approvato, sarà immediatamente impugnato dal governo. Con l'aumento esponenziale di contagi e l’aumento delle vittime, rinnovo ancora una volta la richiesta di massima collaborazione".

 

E' convocata, inoltre, per giovedì 29 ottobre una riunione di coordinamento per la distribuzione di ulteriori materiali e ventilatori programmata dall’ufficio del Commissario per l’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, per rafforzare le strutture sanitarie in questa fase critica.

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