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Coronavirus, Alto Adige zona rossa. Boccia: "Bolzano modello di autonomia responsabile. Governo al fianco di chi ha bisogno, ma impugnerà interventi lesivi delle norme''

E' un momento particolarmente difficile a Bolzano per quanto riguarda la diffusione del coronavirus e nelle scorse ore Kompatscher ha firmato l'ordinanza che dispone la zona rossa in Alto Adige. Il ministro Boccia: "Decisioni legittime e motivate da comprovati e trasparenti dati e analisi epidemiologiche"

Di Luca Andreazza - 09 novembre 2020 - 11:05

BOLZANO. "La decisione della Provincia di Bolzano di adottare ulteriori restrizioni rispetto a quanto stabilito in precedenza è l'esatta fotografia del regime di autonomia locale in raccordo col potere centrale". Così il ministro Francesco Boccia che interviene dopo la decisione dell'Alto Adige di autoproclamarsi zona rossa.

 

E' un momento particolarmente difficile a Bolzano per quanto riguarda la diffusione del coronavirus. Nonostante il tentativo di arginare la curva del contagio con un'ordinanza generale e una più restrittiva nelle aree più in difficoltà, Kompatscher è intervenuto in via definitiva per uniformare il provvedimento alla luce della situazione epidemiologica. A preoccupare è la pressione sugli ospedali e in particolare sulle terapie intensive (Qui articolo).

 

"Ringrazio il presidente Kompatscher per la correttezza e la tempestività con la quale ha informato il governo in ordine alle sue legittime decisioni motivate da comprovati e trasparenti dati e analisi epidemiologiche. Il governo - prosegue il ministro - sarà vicino all'Alto Adige e a tutte quelle Regioni e Province che, pur nella discrezionalità dell'autonomia, rispetteranno le direttive del Governo esattamente come previsto dalla legge. Un modello di autonomia responsabile".

 

Il governo nelle scorse settimane aveva impugnato invece l'ordinanza che leggeva tra le pieghe del Dpcm per sostarsi dalle decisioni nazionali sull'estensione degli orari di apertura di bar e ristoranti. Un provvedimento sul quale la Pat è poi tornata indietro ma che non ha comunque fermato la "sospensiva" del Tar (Qui articolo). "Il governo d'altra parte - conclude Boccia - non avrà alcun tentennamento anche nelle prossime ore a impugnare quei provvedimenti non adeguatamente motivati o lesivi delle regole che ci siamo dati a tutela delle comunità territoriali. La legge è uguale per tutti e la Costituzione ancora di più”.

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