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| 12 nov 2020 | 19:33

Coronavirus, in arrivo una stretta in Trentino: Fugatti lavora a un'ordinanza. Prevista la ''zona rossa'' in alcuni Comuni e si prosegue in Dad alle superiori

Ci sarebbe la disponibilità del governo di firmare l'ordinanza congiuntamente per prevedere poi eventuali ristori alle attività economiche. Fugatti: "La scuola va avanti così, sarebbe contraddittorio prevedere restrizioni e contestualmente cambiare direzione in questa materia. E il rischio sarebbe poi quello di non trovare un accordo con il governo sul resto"

Coronavirus, in arrivo una stretta in Trentino: Fugatti lavora a un'ordinanza

TRENTO. Si lavora a una stretta in Trentino, mentre alcuni Comuni sono diretti verso la zona rossa. Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, intende firmare un'ordinanza nei prossimi giorni. C'è stato un confronto tra il governatore e i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia per definire le nuove misure.

 

"A oggi siamo ancora zona gialla - dice Fugatti - ma in via precauzionale c'è l'intenzione di prevedere alcune restrizioni. L'Rt relativamente ai 14 giorni è in calo, ma la volontà è di procedere con un'ordinanza autonoma. Pensiamo però che il documento deve essere controfirmato dal ministro per poi procedere con eventuali ristori alle attività economiche".

 

In questo senso c'è una disponibilità di massima da parte di Roma, mentre alle superiori si prosegue con la didattica a distanza al 100% negli istituti superiori. "Il ministro è intenzionato a firmare in forma congiunta. La scuola va avanti così - aggiunge il governatore - sarebbe contraddittorio prevedere restrizioni e contestualmente cambiare direzione in questa materia. E il rischio sarebbe poi quello di non trovare un accordo con il governo sul resto". 

 

La Provincia pensa di intervenire sulle chiusure domenicali e festive, così come nell'ambito della somministrazione di alimenti e bevande, ulteriori regolamentazioni dei mercati all'aperto e attività motorie. "Non si può intervenire sugli orari quanto sulle modalità. Un po' come avviene in Veneto e Friuli Venezia Giulia - aggiunge Fugatti - lì dopo le 15 in bar e ristoranti si può consumare solo seduti al tavolo. Le attività motorie fuori dai centri abitati e in zone periferiche. Ma nelle prossime ore definiamo meglio tutto".

 

Da piazza Dante sono è pronti a indicare alcune zone rosse, sicuramente Castello Tesino (Qui articolo), ma si analizzano i dati per valutare altri Comuni dove c'è un'incidenza particolarmente alta del contagio. C'è inoltre la richiesta da Roma di implementare i Covid hospital. "L'esperienza degli hotel non è andata benissimo nella prima fase. E' stato fatto presente al governo che serve una raccomandazione forte o un invito pesante", conclude Fugatti, mentre Antonio Ferro, direttore del Dipartimento prevenzione: "Una modalità molto utilizzata dai cinesi, abbiamo trovato una grande disponibilità, mentre i trentini non si sono dimostrati altrettanto entusiasti. C'è una differenza culturale". 

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