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Coronavirus in Alto Adige, sono 23 i Comuni blindati da Kompatscher. Fermi tutti i negozi e i servizi alla persona. Ecco cosa sarà permesso fare e cosa no

Il presidente Kompatscher ha firmato oggi pomeriggio, 4 novembre, l’ordinanza che riguarda tutti i Comuni-Cluster sul territorio altoatesino e che sarà valida fino al 14 novembre. "Decisione difficile ma necessaria. Lo facciamo con grande senso di responsabilità"

Di L.B. - 04 novembre 2020 - 19:53

BOLZANO. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha firmato oggi pomeriggio (4 novembre) l’ordinanza numero 64 che riguarda tutti i Comuni-Cluster, ovvero quelli nei quali l’andamento dei contagi da Covid-19 rende necessaria l’adozione di misure più stringenti rispetto a quelle valide sul resto del territorio provinciale.

 

In totale, i comuni interessati dal provvedimento sono 23: a quelli già oggetto di singole ordinanze (revocate e sostituite con la numero 64), ovvero Laives, Sarentino, Campo di Trens, Racines, Malles, Sluderno, Gargazzone, Rasun-Anterselva, Glorenza, Tubre, e Val di Vizze, si aggiungono adesso Bolzano, Egna, Bronzolo, Vipiteno, Nalles, Vadena, Nova Levante, Ponte Gardena, Meltina, Braies, Velturno e Villabassa.

 

L’ordinanza entrerà in vigore a partire da domani, giovedì 5 novembre, e sarà valida sino al 14 novembre. "Lo sviluppo epidemiologico dei contagi - commenta il presidente Arno Kompatscher - ci impone di prendere delle decisioni difficili ma necessarie. Lo facciamo con senso di responsabilità, nella convinzione che, con la collaborazione di tutti, si potrà riuscire a piegare la curva e salvaguardare la salute dei cittadini e i loro diritti, in maniera particolare per quanto riguarda la formazione e il lavoro".

 

In questo periodo di tempo, nei Comuni-Cluster è prevista la chiusura di tutte le scuole e di tutti i servizi di assistenza alla prima infanzia, con l'utilizzo della didattica a distanza, una volta terminate le vacanze della settimana di Ognissanti, per garantire il proseguo delle attività pedagogiche ed educative.

 

In aggiunta all'ordinanza provinciale, che prevede la chiusura di barristoranti e della gran parte degli altri esercizi commerciali (elenco delle attività consentite nell'ordinanza allegata a questo comunicato) vengono inoltre chiusi anche i servizi alla persona ad eccezione di lavanderie e pompe funebri.

 

Proprio questo aspetto, non presente nelle singole ordinanze emanate il 30 e il 31 ottobre, ha portato all’elaborazione di un’ordinanza unica valida, a partire dalla mezzanotte di oggi, in tutti e 23 i Comuni-Cluster.

 

Gli spostamenti da e verso questi comuni saranno consentiti solo per motivi di lavoro, di salute e per altre documentabili esigenze di necessità, oltre che per usufruire di servizi che risultano sospesi e non disponibili all'interno del proprio comune. I sindaci delle singole località avranno la possibilità di prevedere ulteriori limitazioni.

 

L'individuazione dei Comuni-Cluster si basa sulle valutazioni quotidiane effettuate dall'Azienda sanitaria dell'Alto Adige per quei comuni che superano i valori-soglia di tre nuove infezioni al giorno ogni mille abitanti, oppure, nell’arco di 14 giorni, di dieci nuove infezioni ogni mille abitanti. L’analisi della catena dei contagi, inoltre, si basa su altri parametri e indicatori quali il numero dei focolai, il numero delle persone sintomatiche testate positive, il numero dei ricoveri ospedalieri con patologie gravi ed il numero delle persone in quarantena.

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