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Coronavirus, bar e ristoranti chiusi e solo dad per superiori e università. Kompatscher firma la nuova ordinanza: "Bisogna rompere le curva"

In queste frenetiche ore di dialogo fra Roma e i capoluoghi regionali, sono state definite anche in Alto Adige le nuove misure per fronteggiare un contagio che appare sempre più fuori controllo. Per questo la giunta altoatesina ha dato vita a una nuova ordinanza con cui si introducono altre restrizioni. Il presidente Arno Kompatscher: "Durerà poco meno di tre settimane. Dobbiamo rompere la curva o il sistema sanitario collassa"

Di Davide Leveghi - 02 novembre 2020 - 18:31

BOLZANO. “Di fronte ai dati epidemiologici di questi giorni abbiamo avuto un dialogo tra regioni e governo per adottare nuove misure. L’esecutivo ci ha comunicato la volontà di dar vita ad un nuovo Dpcm a cui le regioni, rispetto all’andamento epidemiologico dei singoli territori, potranno aggiungere altre misure. Gli esperti avevano infatti previsto una seconda ondata, ma non con questa accelerata e questa intensità. La scienza e l’esperienza ci dicono che dobbiamo adottare nuove misure”.

 

E’ preoccupato, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher. Di fronte a numeri sempre più rilevanti, con una curva dei contagi che ha preso esponenzialmente a crescere negli ultimi giorni, anche l’Alto Adige ha deciso per l’adozione di misure sempre più pesanti. I dati di oggi, d’altronde, sono in linea con quanto avvenuto nelle ultime settimane, in cui la curva ha assunto una crescita verso l’altro esponenziale.

 

Sono 437, infatti, i contagi registrati nelle ultime 24 ore, su 2279 tamponi effettuati. 4 i decessi (il bilancio parla di 9593 contagiati da inizio epidemia e 319 decessi). Con 23 pazienti in terapia intensiva, 223 ricoveri in area non critica e 7753 persone in isolamento, quello che preoccupa di più è però la tenuta del sistema sanitario, come ribadito dall’assessore alla Salute Thomas Widmann.

 

La situazione è cambiata ed è cambiata notevolmente – ha detto – il 28 ottobre avevano 190 positivi, ora 437. Ma non è tanto questo che ci preoccupa, quanto la pressione sugli ospedali, che due settimane fa non era così forte. Fare il contact tracing è diventato impossibile se i contagiati quotidiani sono 500. Ogni persona ha contatti con circa 20-30 persone, significherebbe far contattare oltre 10mila persone al giorno. È impossibile”.

 

Per questo abbiamo deciso di introdurre nuove restrizioni. I dati di oggi sono la fotografia di 14 giorni fa. Noi abbiamo aumentato il numero di letti in terapia intensiva e quelli normali, ma per necessità dobbiamo diminuire le visite non prioritari. L’obiettivo è mantenere una soglia di servizi urgenti e importanti, ma per farlo il sistema sanitario non può crollare. Gli obiettivi erano e sono 2: quello di far vivere una vita normale ai nostri cittadini, e l’abbiamo centrato, e quello che non crolli il sistema sanitario. Tali misure servono a questo”.

 

Per “rompere la curva dei contagi”, come auspicato in conclusione dallo stesso Kompatscher, le misure annunciate sono dunque queste: obbligo di mascherina dove non sia possibile mantenere le distanze, nei luoghi al chiuso (eccetto case private) e quando non si è con conviventi. Divieto di circolazione dalle 20 alle 5 eccetto per coloro che escono per motivi di lavoro, salute o altre urgenze (da documentare con certificazione). Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie rimarranno chiuse, mentre si ammette l’asporto fino alle 20 e il servizio a domicilio fino alle 22. Per i ristoranti che offrono servizio mensa come secondo accordi è possibile rimanere aperto con i protocolli vigenti.

 

Commercio al dettaglio: tutti gli esercizi commerciali, eccetto gli alimentari, dovranno rimanere chiusi. La domenica anche gli alimentari. Aperte potranno invece rimanere farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie. Negli alberghi non è più ammesso accettare turisti, ma è possibile garantire il servizio per i viaggi dei lavoratori.

 

Capitolo scuola: scuole superiori e università da settimana prossima dovranno adottare la sola didattica a distanza. “Prevederemo delle eccezioni per situazioni specifiche, come nel caso di disabilità”, ha aggiunto Kompatscher. Il trasporto scolastico, alleggerito così dagli studenti superiori, verrà invece ridotta la capienza al 50%, come da norma nazionale. L’utilizzo dei mezzi pubblici sarà permesso solo per motivi di lavoro, scuola e urgenze.

 

Tutti gli eventi in presenza sono cancellati, mentre riunioni e assemblee potranno avere luogo solo in remoto. Bande musicali e cori, eccetto i professionisti, dovranno sospendere le prove. Nell’ambito sportivo, attività di squadra e di contatto sono vietate, a eccezioni dei “pochi casi” di atleti o squadre che militano in campionati nazionali o internazionali. Palestre, fitness center, piscine e terme rimarranno chiuse. Rimane invece consentita l’attività sportiva all’aperto, come jogging, corsa e bicicletta.

 

“Tutto questo sarà contenuto in un’ordinanza che verrà pubblicata martedì 3 novembre – conclude il presidente della Provincia – e che varrà dalla mezzanotte di mercoledì al 22 novembre. Sono poco meno di 3 settimane, per valutare così gli effetti e prorogarla se necessario. Bisogna compiere tutti uno sforzo e rompere subito la curva”.

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