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Coronavirus, Kompatscher: ''La zona rossa non è giustificata. Dialoghiamo con Roma e abbiamo trasmesso ulteriori dati al Cts''

Il dialogo con Roma sulla classificazione dell'Alto Adige e la situazione epidemiologica sono stati temi della seduta odierna della Giunta provinciale. C'è un aumento dei pazienti in terapia intensiva. Il governatore altoatesino: "Dati stabili, ma ci sono alcuni incrementi: se questo trend dovesse essere confermato anche nei prossimi giorni dovremo adottare misure restrittive"

Di L.A. - 19 gennaio 2021 - 20:34

BOLZANO. "Speriamo che questi ulteriori dati e la specificità dell'Alto Adige siano ora valutati e presi in considerazione, in particolare per quanto riguarda gli sviluppi futuri. Siamo in dialogo con Roma". Così il governatore dell'Alto Adige, Arno Kompatscher, che è ritornato a fare un punto sulla situazione epidemiologica Covid-19, oltre a illustrare l'approvazione di alcune delibere riguardanti diversi settori dell'amministrazione.

 

Un argomento centrale è stato l'inserimento dell'Alto Adige in zona rossa, una decisione contestata dalla Provincia di Bolzano. "Questa riclassificazione - dice Kompatscher -  non è giustificata secondo l'Azienda sanitaria, che ha trasmesso al Comitato tecnico scientifico tutti i dati. Il Cts ha chiesto ulteriori informazioni, che ora verranno inviati a Roma".

 

La situazione resta comunque delicata in Alto Adige per quanto riguarda l'emergenza coronavirus. Sono stati trovati 436 positivi e sono stati comunicati 9 decessi nelle ultime 24 ore. Sono 214 (+2) le persone ricoverate nei normali reparti ospedalieri155 (-1) nelle strutture private convenzionate 13 (+6) pazienti in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. Sono 30 i cittadini che ricorrono alle cure della terapia intensiva. Attualmente invece sono 11.563 le persone in quarantena (Qui articolo).

 

C'è un aumento dell'occupazione in terapia intensiva e la Giunta si è confrontata anche sugli attuali sviluppi epidemiologici. Il presidente Kompatscher ha fatto cenno alla criticità della situazione a livello internazionale e alle nuove varianti del virus che sono "molto contagiose".

 

"In Alto Adige molti dati sono stabili - conclude Kompatscher - ma va registrato un incremento dell'occupazione delle terapie intensive. Insieme al valore Rt, l'occupazione dei letti in terapia intensiva e la quota dei positivi sul totale dei testati sono due valori particolarmente importanti. Se questo trend dovesse essere confermato anche nei prossimi giorni dovremo adottare le misure restrittive che abbiamo annunciato per limitare i contatti sociali".

 

L'Azienda sanitaria altoatesina monitora costantemente la situazione e delinea gli sviluppi alle autorità istituzionali, se necessario saranno adottate le misure previste e svolta un'adeguata opera di informazione.

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