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Coronavirus, Kompatscher: "Variante sudafricana in 4 Comuni. Discutiamo nuove misure con il governo"

Il presidente Arno Kompatscher non ha escluso il ricorso a nuove misure, dopo l'individuazione di alcuni casi di variante sudafricana in Alto Adige. "Stiamo discutendo con il governo". E sulla riapertura degli impianti: "Se si proroga stop agli spostamenti tra le regioni, per quest'anno niente stagione"

Di Davide Leveghi - 16 febbraio 2021 - 13:44

BOLZANO. “Ora l'assessore Widmann sta discutendo con il Cts e l'Iss eventuali ulteriori misure. Questo pomeriggio ci riuniremo con la giunta per definire possibili provvedimenti ma prima di adottarli verranno presentati al Consiglio dei capigruppo”. Sono ore convulse in Alto Adige. Il quadro epidemiologico ha spinto la Provincia già nelle scorse settimane a intervenire con misure severe, ma l'individuazione della “variante sudafricana”, annunciata ancora nella serata di lunedì, potrebbe scompaginare ancora una volta le carte sul tavolo.

 

A pochi giorni dall'individuazione della variante sudafricana in Tirolo, con il focolaio sviluppato attorno all'area sciistica della Zillertal e quasi 300 casi riscontrati, la mutazione del Coronavirus ha fatto la sua comparsa in Alto Adige, dove la presenza di quella inglese aveva già spinto la Provincia a intervenire. A detta del presidente Arno Kompatscher, intervenuto nella consueta conferenza stampa post-giunta, la notizia non ha colto di sorpresa l'amministrazione.

 

La notizia è di ieri sera e ahimè era nelle attese – ha spiegato – era questione di tempo sapendo che era in Tirolo, dove sono stati segnalati centinaia di casi e anche in altre realtà in Italia. Qui in Alto Adige sono stati individuati 6 casi in 4 Comuni, a Rifiano, a Merano, in val 'd'Ultimo e Moso in Passiria. Per questi Comuni è scattato il protocollo sulle varianti, con un testing massiccio che interesserà queste zone. Il contact tracing, al tempo stesso, verrà allargato a tutti coloro che sono stati in contatto con le persone coinvolte”.

 

Ieri ho sentito il ministro Speranza, ora l'assessore Widmann sta discutendo eventuali ulteriori misure e questo pomeriggio ci riuniremo con giunta per definire eventuali misure. Prima di adottarle alle ore 17 illustreremo i piano della giunta al Consiglio capigruppo per piani giunta, ed eventuali misure verranno disposte domani con un'ordinanza”. Sulla diffusione in provincia, Kompatscher non si fa illusioni: “Per ora le misure aggiuntive riguarderanno i Comuni interessati. Widmann sta sentendo Roma, ma il fatto che i 6 casi siano in 4 Comuni diversi fa pensare a una situazione diffusa. Vedremo allora se prorogare o introdurre le misure. Le interlocuzioni sono in corso”.

 

Nelle ultime 24 ore, l'Alto Adige ha registrato 564 nuovi casi. Ma i tamponi elaborati sono stati tantissimi. “Solo ieri abbiamo analizzato oltre 12mila test, testando in un solo giorno circa il 2,3% della popolazione altoatesina. Questa strategia ci aiuterà a rompere la catena infettiva, ringraziando tutti quelli che sono coinvolti”.

 

Sui disagi al traffico al confine del Brennero, il presidente ha dichiarato. “Con l'annunciato blocco del confine da parte della Baviera verso l'Austria, si temevano code e misure sul Brennero. A livello diplomatico tutta la domenica ho sentito i ministri competenti, tra cui Di Maio, il ministro competente austriaco, Giovannini. Abbiamo fatto forte spinta verso la Germania per desistere sul blocco. Intervento dei governi italiano e austriaco hanno portato effetti. Qualche problema c'è stato ma limitato. Abbiamo allestito un'area test per i camionisti e questo ha consentito loro di attraversare il confine, liberando Sadobre e i parcheggi più a sud. Ci vuole soluzione in spirito europeo”.

 

Tra le altre misure, presentate anche dall'assessora alle Politiche sociali e vicepresidente Waltraud Deeg, ci sono poi anche dei provvedimenti sull'edilizia abitativa, la messa a disposizione per i senzatetto di Bolzano dell'ex Alimarket e l'approvazione del programma annuale della commissione pari opportunità.

 

E sull'opportunità, già discussa da altri governatori, di comprare autonomamente dei vaccini, Kompatscher ha spiegato. “Conosciamo l'iniziativa di Zaia e non solo, loro sono in contatto da mesi e abbiamo già comprato kit per i test, con una collaborazione collaudata. Sull'acquisto dei vaccini va verificata proposta. Bisogna concordare qualsiasi iniziativa del genere con il governo, con i vaccini che devono essere ammessi dall'Emau e dall'Aifa. Ad ogni modo, non è il caso che sia il governo a provvedere a dosi aggiuntive? Ho sentito più volte negli ultimi giorni sia Zaia che Bonaccini. Ma per fare questo bisognerà avere un'interlocuzione con governo. L'obiettivo condiviso è: prima arrivano meglio è. Se operazione va in porto, anche noi ci accodiamo e compreremo vaccini aggiuntivi”.

 

Dopo la scelta del governo, di rinviare ancora una volta la riapertura degli impianti, Kompatscher ha invece negato ogni possibile riapertura. “Negli ultimi giorni abbiamo avuto degli incontri con operatori turistici. Se constatiamo che spostamenti tra regioni ancora fermi, la stagione sciistica quest'anno non ci sarà più”.

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