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Coronavirus, 6 casi di variante 'sudafricana' in Alto Adige. Preoccupa la situazione, possibili nuove restrizioni. In Trentino si è fermi alle analisi

La conferma è arrivata ieri dal laboratorio di Zams in Austria. L'Alto Adige sta già affrontando una situazione molto grave per il numero elevato di contagi, non è escluso che arrivino nuove restrizioni nelle prossime ore. In Trentino, ad oggi, non si hanno dati sulla presenza o meno delle varianti anche se ormai sembra scontato visto il forte aumento di contagi soprattutto nel mondo della scuola 

Di G. Fin - 16 febbraio 2021 - 09:15

BOLZANO. La variante 'sudafricana' del Coronavirus è in Alto Adige. Ieri ve lo avevamo anticipato dopo il sospetto che era stata comunicato dall'assessore alla salute Thomas Widmann nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio provinciale (QUI L'ARTICOLO).

 

La conferma che in Alto Adige sono presenti ora sei casi di variante sudafricana è arrivata in tarda serata con i risultati dal laboratorio di Zams in Austria. Una mutazione, questa, che riesce a diffondersi in maniera più rapida e quindi è più contagiosa ma si temono anche effetti sui vaccini.

 

Proprio a causa delle varianti il rischio associato a un'ulteriore diffusione del Covid nell'Ue è "attualmente valutato come alto-molto alto per la popolazione complessiva e molto alto per gli individui vulnerabili". A scriverlo è stato nelle scorse ore il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) nella sua analisi del rischio.

 

Proprio l'Alto Adige in queste ore sta affrontando l'ennesimo lockdown per riuscire a contenere il numero di contagi esploso nell'ultimo mese e per riuscire anche e diminuire la forte pressione che si ha ancora sugli ospedali a causa dei ricoveri legati a Covid19.

 

Già in passato a Lana  era stata trovata la mutazione inglese del Coronavirus. La presenza della nuova variante sarà il tema discusso quest'oggi dalla Provincia di Bolzano con l'Azienda sanitaria. Non è escluso che il presidente Arno Kompatscher, davanti al rischio di una ulteriori impennata drammatica di contagi, decide di assumere nuove misure ancora più restrittive.

 

Questa è la situazione in Alto Adige. In Trentino, invece, come spiegato nei giorni scorsi, non ci sono al momento dati sulla presenza o meno di varianti.

 

Solamente alla fine di gennaio la Provincia ha dato mandato all'Azienda sanitaria di intraprendere un rapporto con l'Istituto Zooprofilattico delle Venezia per ricercare la presenza di varianti sul nostro territorio.

 

Ad oggi, però, non è stato ancora fornito alcun dato pur essendo praticamente 'esploso' il contagio nel mondo della scuola portando in pochissimo tempo a 48 classi in quarantena.

 

Al momento i vertici del dipartimento salute della Pat fanno riferimento solo a statistiche nazionali. Dati certi, secondo quanto riferito a Il Dolomiti dal direttore sanitario dell'Azienda Sanitaria Antonio Ferro, arriveranno a metà settimana. 

   

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