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| 16 feb 2021 | 17:12

Coronavirus, la variante sudafricana (dopo l'inglese) spaventa l'Alto Adige, l'appello alla popolazione: ''Restate a casa e indossate la Ffp2''

Mentre in Trentino ancora non si sa nemmeno se circolano delle varianti perché non sono stati fatti i test (è atteso per questi giorni l'esito delle prime analisi affidate alle TreVenezie) nel resto del Paese le varianti stanno facendo paura. Virologi e tecnici chiedono il lockdown e intanto in provincia di Bolzano sono sei i comuni dove sono stati trovati positivi alla sudafricana (ecco quali sono)

Coronavirus, la variante sudafricana (dopo l'inglese) spaventa l'Alto Adige

BOLZANO. Preoccupano le varianti tanto da far pensare tecnici e virologi a una soluzione drastica ma che rischia di diventare l'unica strada possibile: il lockdown generalizzato. Dopo l'appello di Ricciardi sono scesi in campo praticamente tutti i massimi esperti e da Crisanti a Galli l'appello è lo stesso: chiudere il prima possibile per qualche settimana per frenare l'aumento della curva e dare un ''vantaggio'' al vaccino (in termini di persone vaccinate) rispetto al virus.

 

L'Iss ha spiegato, ieri, che nei prossimi giorni le varianti rischiano di prendere il sopravvento rispetto al Covid-19 e se l'inglese fa paura perché ha una maggiore capacità di diffusione ma viene fermata dal vaccino, quella sudafricana spaventa anche perché pare resistere al vaccino Astrazeneca ed anche la brasiliana sembra avere capacità di recidiva molto più alte del normale coronavirus (quanto successo in Umbria con persone infettate anche dopo aver fatto la seconda dose di vaccino fa preoccupare molto tanto che la provincia di Perugia si è auto proclamata zona rossa).

 

E mentre in Trentino ancora non si sa nemmeno se circola qualche tipo di variante perché non si sono fatti i test (si attendono per i prossimi giorni i primi risultati dall'Istituto delle TreVenezie dei primi campioni inviati, pare perché a noi non risulta ma lo ha confermato il direttore prevenzione dell'Apss, solo la scorsa settimana) in Alto Adige, dopo la variante inglese, già molto diffusa, ora è accertato che circola anche la sudafricana. ''Nei Comuni di Merano, San Pancrazio, Rifiano e Moso in Passiria - scrive l'azienda sanitaria altoatesina - sono stati registrati sinora 6 casi della variante sudafricana del coronavirus. L’Azienda sanitaria si appella alla popolazione dei Comuni interessati invitando a fare la massima attenzione. Per domani mattina (mercoledì) è programmato un incontro con i sindaci di Merano, San Pancrazio, Rifiano e Moso in Passiria per concordare ulteriori misure di contenimento della pandemia che sono oggetto in queste ore delle valutazioni della Giunta provinciale''.

 

''L'Azienda sanitaria dell’Alto Adige coglie l’occasione per lanciare un appello - prosegue il comunicato - alla popolazione a rispettare le norme di contenimento del contagio quali il rigoroso rispetto della distanza di sicurezza e delle regole di igiene. Allontanarsi dalla propria abitazione è consentito unicamente in caso di assoluta necessità. L’invito è quello di indossare la mascherina FFP2 che protegge particolarmente la bocca e il naso. Inoltre si ricorda che la maggior parte delle infezioni avviene attualmente in ambito familiare e che dunque in queste circostanze va prestata attenzione massima. La variante sudafricana è - come la variante inglese, che è stata identificata anche in Alto Adige - più infettiva del coronavirus che circolava finora''. 

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