Contenuto sponsorizzato

“Pronti a impugnare i provvedimenti che mettono a rischio la salute”, Boccia avverte Trento e Bolzano

L’appello del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie: “Si mettano da parte le eventuali divergenze e si collabori al massimo. La difesa della salute e la protezione della vita per tutelare anche l’economia deve rimanere il nostro punto fermo”

Di Tiziano Grottolo - 28 ottobre 2020 - 09:32

ROMA. Il braccio di ferro fra Province autonome e Governo è solo all’inizio, infatti dopo che Trento e Bolzano hanno adottato misure più morbide rispetto all’ultimo Dpcm la reazione da Roma non si è fatta attendere. Siamo pronti – ha avvisato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia – a impugnare gli eventuali provvedimenti che mettono a rischio la condizione sanitaria territoriale violando le norme varate a tutela di tutti”. Come riporta l’agenzia Dire queste parole sono state pronunciate al termine del Cdm che ha approvato il Disegno di legge Ristori.

 

I dati sui contagi – ha fatto notare Boccia – impongono a tutti i livelli istituzionali di sostenere ogni sforzo degli operatori sanitari. Tutti i responsabili istituzionali hanno sul tavolo le valutazioni di quello che accade nelle corsie degli ospedali. Le analisi richiamate dall’Iss sono chiare e conosciute da tutte le Regioni. Ogni Regione conosce bene i numeri del proprio territorio e la condizione della propria rete sanitaria”.

 

E se fino a un paio di giorni fa il Trentino era presentato come un’isola felice, giusto ieri, 27 ottobre, è stato toccato il picco più alto mai registrato sui contagi: 257, ai quali si aggiunge un decesso (QUI articolo). In caso di impugnazione, proprio l’ordinanza trentina potrebbe essere la prima a saltare perché, come spiegava il costituzionalista Francesco Palermo, a differenza dell’Alto Adige non poggia su una legge, pertanto basterebbe un ricorso al Tar per farla disapplicare.

 

“C’è una storia comune tra Stato e Regioni di otto mesi di duro lavoro – ha aggiunto Boccia – e il rispetto doveroso per la memoria delle persone scomparse che deve imporci un sostegno forte per il lavoro di medici e infermieri che non può essere macchiato da distinguo incomprensibili”. Infine il ministro ha voluto rivolgere un appello a Regioni, Province autonome ed enti locali: “Affinché si mettano da parte le eventuali divergenze e si collabori al massimo per affrontare insieme anche questa fase così complessa. Non possiamo permetterci distinzioni, né a maggior ragione la sottovalutazione della condizione sanitaria del Paese. Serve unità massima. Il decreto ristoro appena approvato garantisce tempi rapidissimi e risorse adeguate. La difesa della salute e la protezione della vita per tutelare anche l’economia deve rimanere il nostro punto fermo”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 26 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

29 novembre - 04:01

Un quadro completo della situazione epidemiologica che si potrebbe avere da lunedì: il ministero ha chiesto alle Regioni e alle Province autonome di comunicare i dati completi, così come di tenere separate le voci ''positivi da antigenici'' e ''positivi da molecolari'' e, finalmente, si farà forse chiarezza

28 novembre - 20:51

Sono 446 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 42 pazienti sono in terapia intensiva e 52 in alta intensità. Sono stati trovati 219 positivi a fronte dell'analisi di 3.955 tamponi​ molecolari per un rapporto contagi/tamponi al 5,5%

28 novembre - 22:40

Il conducente di 22 anni di Caderzone Terme ha improvvisamente perso il controllo del mezzo per finire contro alcuni alberi a lato strada e poi cappottarsi. Una 15enne è morta sul colpo, gravi gli occupanti dell'abitacolo

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato